Sviluppo sostenibile, a Belvedere Marittimo premiate le ricerche di Laurito e Aragona
Terza edizione del Premio promosso dall’Associazione Amici di Calabaia. Riconoscimento ex aequo alle due studiose per i lavori su microplastiche, longevità e disuguaglianze. Appuntamento al 2027 con la quarta edizione
BELVEDERE MARITTIMO – Ricerca scientifica, ambiente, economia e attenzione alle trasformazioni della società sono stati al centro della terza edizione del Premio di Laurea e/o Dottorato sullo Sviluppo sostenibile, promosso dall’Associazione Amici di Calabaia. La cerimonia di premiazione si è svolta giovedì 20 agosto nella piazzetta della contrada Calabaia di Belvedere Marittimo e si è conclusa con l’assegnazione ex aequo del riconoscimento a Michaela Immacolata Laurito e Maria Aragona.
Ad aprire la manifestazione è stato il presidente dell’Associazione, Armando Filomia, che ha richiamato l’importanza del Premio in una fase caratterizzata da profondi cambiamenti climatici. Sono intervenuti anche la direttrice dell’Arsac Fulvia Caligiuri, che ha sottolineato il rapporto tra sostenibilità ambientale e agricoltura, la vicesindaca di Belvedere Marittimo Francesca Impieri, soffermatasi sull’impegno dell’amministrazione per un turismo sostenibile, e Salvatore Straface, direttore del Dipartimento di Ingegneria Ambientale dell’Università della Calabria, che ha evidenziato il valore delle iniziative culturali interdisciplinari a sostegno della ricerca.
Sette candidati ammessi alla valutazione
A illustrare il lavoro della Commissione giudicatrice è stato il presidente Davide Infante, docente dell’Università della Calabria. La Commissione, composta anche da Armando Filomia e dalla professoressa Concetta Castiglione, ha esaminato le candidature giunte da laureati magistrali e dottori di ricerca provenienti da cinque università italiane.
Otto le domande risultate inizialmente in possesso dei requisiti previsti, mentre una candidatura non è stata valutata perché pervenuta oltre la scadenza del bando del 3 agosto. Sette, dunque, i lavori ammessi alla comparazione: cinque candidati con laurea magistrale conseguita con 110 e lode e due con titolo di dottore di ricerca.
La Commissione ha espresso soddisfazione per il livello accademico e scientifico delle tesi presentate, ritenendo tutti i candidati idonei rispetto ai temi ambientali, economici e sociali dello sviluppo sostenibile. La graduatoria è stata definita considerando la rilevanza degli argomenti affrontati, la metodologia utilizzata, i risultati ottenuti, la chiarezza espositiva e i curricula.
Microplastiche e sistemi pensionistici: i due lavori premiati
Il Premio 2026 è stato assegnato ex aequo a Michaela Immacolata Laurito, autrice di una tesi magistrale in Ingegneria per l’ambiente e la sicurezza all’Università della Calabria dal titolo “Nanofiltrazione di effluenti civili come trattamento avanzato per la rilevazione e rimozione di micro e nanoplastiche”.
Nel ricevere il riconoscimento, Laurito ha richiamato la necessità di sviluppare nuove tecnologie capaci di contrastare la dispersione di micro e nanoplastiche nell’ambiente e di migliorare i processi di depurazione delle acque reflue. La targa le è stata consegnata dalla vicesindaca Francesca Impieri.
Premiata anche Maria Aragona, laureata magistrale in Finance and Insurance all’Università della Calabria e autrice della tesi di dottorato “Three Essays on Longevity Risk”, realizzata nell’ambito della Scuola di Dottorato in Economia “Vilfredo Pareto” dell’Università di Torino e del Collegio Carlo Alberto.
La ricerca prende spunto dal Goal 10.4 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e affronta temi legati ai tassi di mortalità e alle disparità nei sistemi pensionistici, con particolare attenzione alla riduzione delle disuguaglianze. La targa è stata consegnata dalla direttrice dell’Arsac Fulvia Caligiuri.
Un riconoscimento anche a Salvatore Straface
Nel corso della serata Davide Infante, a nome dell’Associazione Amici di Calabaia, ha consegnato una targa ricordo al professor Salvatore Straface per il valore della ricerca scientifica condotta nel campo della tutela dell’acqua e della sostenibilità ambientale.
A chiudere la manifestazione è stato il presidente Armando Filomia, che ha ringraziato ospiti, partecipanti e soci dell’Associazione, annunciando già l’appuntamento con la quarta edizione del Premio, prevista nel 2027.