Cassano allo Ionio, Lattughelle sommersa dal fango dopo l’esondazione del Crati. Appello ai volontari per aiutare le famiglie
Il Comune rinnova l’emergenza e attiva i servizi di assistenza alla popolazione. Sul posto cucina da campo e numero unico per il supporto, mentre sui social cresce la mobilitazione solidale
Il Comune rinnova l’emergenza e attiva i servizi di assistenza alla popolazione. Sul posto cucina da campo e numero unico per il supporto, mentre sui social cresce la mobilitazione solidale.
Le famiglie di Lattughelle chiedono aiuto per liberare case e strade dal fango
A Cassano allo Ionio resta critica la situazione in contrada Lattughelle, una delle aree più colpite dall’esondazione del fiume Crati. Dopo l’ondata di piena che ha invaso abitazioni, attività e strade, molte famiglie stanno affrontando ore difficili nel tentativo di salvare quanto possibile e ripulire gli ambienti dal fango che ha sommerso interi quartieri.
Dalla comunità locale arriva un appello concreto alla solidarietà. Chiunque possa dare una mano è invitato a recarsi sul posto munito di pala, stivali e guanti da lavoro per contribuire alle operazioni di sgombero e pulizia, in un momento in cui ogni aiuto può fare la differenza per chi ha visto compromessi i sacrifici di una vita.
Il Comune attiva assistenza e servizi per la popolazione colpita
L’amministrazione comunale di Cassano allo Ionio ha rinnovato la comunicazione di emergenza, confermando l’attivazione del numero unico dedicato all’assistenza alla popolazione, operativo per fornire supporto a chi si trova in condizioni di difficoltà e per raccogliere richieste di aiuto e informazioni.
Nel frattempo, per garantire un primo sostegno ai residenti, è stata allestita un’unità mobile cucina nei pressi della Chiesa di San Raffaele e delle scuole, sempre in contrada Lattughelle. I cittadini colpiti dall’emergenza possono recarsi sul posto per ritirare i pasti, in attesa che la situazione torni progressivamente alla normalità.
Dalla tragedia il segno della solidarietà della comunità
Accanto alle immagini della devastazione, sui social si moltiplicano i messaggi di vicinanza e di sostegno. In molti parlano di una tragedia che ha messo in ginocchio la Sibaritide, con case, negozi e strade travolti dalla furia del fiume e intere famiglie costrette a fare i conti con danni ingenti.
Ma insieme al Crati, raccontano i cittadini, è esondato anche un altro fiume, quello della solidarietà. Volontari, associazioni, istituzioni e semplici cittadini stanno lavorando senza sosta per aiutare la popolazione a ripartire, mentre la comunità si stringe attorno a chi ha perso tutto, in un momento in cui la forza collettiva rappresenta la prima vera risposta all’emergenza.
Numero unico per l’assistenza: 098174005 Il numero è operativo per offrire supporto a chi é in condizione di difficoltà, richieste di supporto e informazioni.