Ospedale San Giovanni di Dio a Crotone
Ospedale San Giovanni di Dio a Crotone

Un intervento salvavita eseguito in condizioni particolarmente complesse e una successiva operazione ortopedica ad alto rischio. È il percorso affrontato all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Crotone per salvare un giovane paziente di circa 170 chilogrammi, affetto da grave obesità e rimasto coinvolto in un violento incidente stradale avvenuto nella provincia crotonese.Le condizioni del giovane sono apparse immediatamente critiche sia per la violenza dell’impatto sia per le difficoltà legate alla sua particolare condizione fisica. È stata così attivata una catena assistenziale che ha coinvolto più reparti del presidio ospedaliero.

Un primo intervento per stabilizzare il paziente

Il paziente è stato inizialmente trasferito nelle sale operatorie dell’Unità operativa di Chirurgia Generale, dove i sanitari hanno eseguito un intervento d’urgenza finalizzato a stabilizzarne le funzioni vitali. Terminata la prima fase, il giovane è stato affidato alla Rianimazione e Terapia Intensiva. Il monitoraggio continuo e l’assistenza dell’équipe hanno consentito di mettere progressivamente in sicurezza i parametri vitali e preparare il paziente alla successiva operazione. L’episodio torna ad accendere l’attenzione sull’attività del presidio crotonese. Nelle scorse settimane Calabria News 24 aveva raccontato anche il principio d’incendio verificatosi all’ospedale San Giovanni di Dio, senza conseguenze per pazienti e personale.

La complessa operazione alla frattura del femore

Una volta stabilizzato il quadro generale, è entrata in azione l’équipe di Ortopedia e Traumatologia per intervenire su una complessa frattura del femore. L’operazione ha richiesto una gestione particolarmente delicata, sia per le difficoltà nelle manovre chirurgiche e nel posizionamento del paziente sia sotto il profilo anestesiologico. I sanitari hanno fatto ricorso a un approccio avanzato di anestesia locoregionale, adottato per affrontare un quadro considerato ad alto rischio. Il decorso post-operatorio viene definito favorevole dall’Asp, confermando l’esito positivo dell’intero percorso assistenziale.

Graziano: «Risposta efficace anche nelle emergenze estreme»

Soddisfazione è stata espressa dal direttore generale dell’Asp di Crotone, Antonio Graziano, che ha sottolineato il lavoro congiunto delle diverse professionalità coinvolte. «Il successo di questo intervento dimostra nei fatti l’alto valore professionale, la prontezza e la capacità di integrazione dei nostri reparti», ha dichiarato Graziano, rivolgendo il ringraziamento dell’Azienda a chirurghi, anestesisti-rianimatori, ortopedici, infermieri e personale di supporto. Per il direttore generale, il risultato dimostra la capacità della sanità crotonese di affrontare anche situazioni di particolare complessità. Graziano ha inoltre collegato il rafforzamento del presidio al percorso di riorganizzazione della sanità regionale promosso dal presidente della Regione Roberto Occhiuto, sottolineando l’importanza di competenze, tecnologie e modelli organizzativi in grado di garantire interventi complessi direttamente sul territorio.