L'ospedale di Tropea
L'ospedale di Tropea

Momenti di forte tensione si sono registrati nel tardo pomeriggio di ieri al Pronto soccorso dell’ospedale di Tropea, dove una dottoressa in servizio è stata vittima di un tentativo di aggressione all’interno della struttura sanitaria. Solo il pronto intervento di altri operatori ha impedito che la situazione degenerasse.

La decisione clinica e il trasferimento della paziente

Secondo quanto ricostruito, la dottoressa Alessia Piperno, delegata del Sindacato medici italiani, aveva appena concluso la valutazione di una paziente giunta in Pronto soccorso. Pur riscontrando un quadro clinico stabile, la professionista aveva ritenuto necessario richiedere una consulenza neurologica presso l’ospedale di Vibo Valentia e predisporre il trasferimento della donna con un’ambulanza non medicalizzata, in linea con le procedure sanitarie.

La telefonata e l’escalation di tensione

A distanza di alcune ore dalla visita, la dottoressa sarebbe stata contattata telefonicamente da un dipendente dell’ospedale di Tropea, addetto alle caldaie e parente della paziente. Nel corso della conversazione, l’uomo avrebbe iniziato a rivolgere accuse e insulti, contestando l’operato medico e ipotizzando presunte negligenze nella gestione del caso.

Il tentativo di aggressione nei locali dell’ospedale

La situazione è precipitata quando l’uomo si è recato personalmente nella stanza in cui si trovava la dottoressa, tentando un contatto fisico. L’aggressione è stata evitata grazie alla reazione immediata di altri medici e infermieri presenti, che sono intervenuti bloccando l’uomo e riportando la calma all’interno del reparto.

L’intervento dei carabinieri e le indagini

Dopo l’accaduto, la professionista ha richiesto l’intervento dei carabinieri della Stazione di Tropea. I militari hanno avviato gli accertamenti, procedendo all’identificazione del presunto responsabile e raccogliendo la denuncia della dottoressa. L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza del personale sanitario, sempre più spesso esposto a episodi di violenza e intimidazione durante lo svolgimento del proprio lavoro.