Cristian Vocaturi
Cristian Vocaturi

L’ondata di maltempo che ha investito la Calabria negli ultimi giorni ha lasciato dietro di sé un quadro pesante per famiglie, imprese e soprattutto per il comparto agricolo. Campi sommersi dall’acqua, serre e strutture produttive danneggiate, raccolti compromessi e infrastrutture rurali distrutte stanno mettendo in ginocchio centinaia di aziende. In molte aree della regione cresce la preoccupazione per la tenuta economica delle imprese e per il futuro delle produzioni.

In questo scenario, Agrocepi – sia a livello nazionale che regionale – ha espresso piena vicinanza agli agricoltori colpiti, chiedendo interventi immediati, concreti e strutturati per sostenere le aziende danneggiate. L’organizzazione ricorda come l’agricoltura rappresenti non solo un settore economico strategico, ma anche un presidio fondamentale del territorio, essenziale per la prevenzione del dissesto idrogeologico e per la tutela delle comunità locali.

Vocaturi: “Senza ristori tempestivi molte imprese non ripartiranno”

“In queste ore stiamo ricevendo segnalazioni da numerose aziende agricole che hanno subito danni ingenti a colture, attrezzature e strutture produttive”, dichiara Cristian Vocaturi, Presidente di Agrocepi Calabria e Vice Presidente Vicario Nazionale di Agrocepi.

“È indispensabile intervenire subito con procedure rapide e misure straordinarie. Senza ristori tempestivi, sospensioni fiscali e strumenti di sostegno al reddito, molte imprese rischiano di non riuscire a ripartire. L’agricoltura non può essere lasciata sola in questa emergenza”, aggiunge Vocaturi, sottolineando la necessità di evitare che l’emergenza si trasformi in una crisi strutturale per il comparto.

Agrocepi ha inoltre espresso apprezzamento per la tempestiva attivazione dell’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, ma ha ribadito che è fondamentale il coinvolgimento di tutte le istituzioni competenti, affinché vengano attivate rapidamente misure di ristoro, interventi straordinari e strumenti concreti per la ripresa delle attività agricole.

Martinangelo in Calabria nei prossimi giorni

Il Presidente nazionale di Agrocepi, Corrado Martinangelo, sta seguendo costantemente l’evolversi della situazione, mantenendo un contatto diretto con il Vice Presidente Vicario Cristian Vocaturi. Martinangelo ha assicurato che nei prossimi giorni visiterà personalmente le aree colpite dal maltempo per incontrare le imprese e verificare da vicino le criticità.

Un segnale di presenza istituzionale che punta a rafforzare l’azione di pressione nei confronti delle sedi competenti, affinché gli interventi non restino solo annunci ma si traducano in misure operative e tempestive.

Il riconoscimento del Peperoncino di Calabria IGP come segnale di rilancio

In un momento segnato dall’emergenza, arriva anche una notizia positiva per il comparto agroalimentare regionale: il riconoscimento del Peperoncino di Calabria IGP. Martinangelo ha espresso congratulazioni per il risultato, definendolo un traguardo di grande valore per l’intero sistema produttivo calabrese.

Secondo il Presidente nazionale di Agrocepi, si tratta di un segnale concreto di fiducia e rilancio per la Calabria, capace di rafforzare l’identità produttiva del territorio e di aprire nuove prospettive di sviluppo. Un riconoscimento che, proprio mentre molte aziende affrontano difficoltà gravi, rappresenta un elemento di speranza e dimostra come la valorizzazione delle eccellenze possa essere una leva decisiva per la ripartenza.

Un impegno costante nelle sedi istituzionali

Agrocepi ha ribadito che continuerà a farsi portavoce delle istanze degli agricoltori calabresi nelle sedi istituzionali competenti, con l’obiettivo di garantire un sostegno reale e tempestivo al sistema agricolo regionale.

La ripresa economica e sociale dei territori colpiti passa anche e soprattutto dalla capacità di salvaguardare le aziende agricole, che non sono solo imprese ma presidi di territorio, occupazione e identità produttiva. In una fase così delicata, la rapidità delle risposte sarà decisiva per evitare che i danni del maltempo si trasformino in una crisi duratura per l’agricoltura calabrese.