Morte dopo il parto a Lagonegro, quattro indagati nell’inchiesta sulla scomparsa di Francesca Nepita
La donna, 36 anni, originaria di Santa Maria del Cedro, è deceduta dopo la nascita della terza figlia. L’autopsia dovrà chiarire le cause del decesso mentre la Procura ha iscritto quattro sanitari nel registro degli indagati
Si svolgerà l’autopsia sulla salma di Francesca Nepita, 36 anni, originaria di Santa Maria del Cedro e residente a Scalea, morta dopo il parto avvenuto all’ospedale San Giovanni di Lagonegro. L’esame, affidato a periti nominati dalla Procura, sarà determinante per stabilire con certezza le cause del decesso e verificare eventuali responsabilità.
Dalle prime ricostruzioni, subito dopo aver dato alla luce la terza figlia la donna avrebbe avuto una grave emorragia uterina seguita da due crisi cardiache, una delle quali risultata fatale. La neonata, invece, è sopravvissuta ed è in buone condizioni.
Quattro indagati nell’inchiesta giudiziaria
La Procura di Lagonegro ha iscritto quattro sanitari nel registro degli indagati. Si tratta di un atto dovuto, necessario per consentire alle persone coinvolte di nominare consulenti e partecipare agli accertamenti irripetibili, tra cui proprio l’autopsia.
Parallelamente all’indagine della magistratura, anche l’Azienda sanitaria competente ha avviato un proprio approfondimento interno per ricostruire quanto accaduto nel reparto di ostetricia e ginecologia la mattina del parto. È stata costituita una commissione tecnica che ha già effettuato i primi sopralluoghi per acquisire elementi utili alla ricostruzione dei fatti.
Il dolore della comunità tra Santa Maria del Cedro e Scalea
La vicenda ha suscitato forte commozione tra Santa Maria del Cedro, dove Francesca era cresciuta, e Scalea, città in cui viveva con il marito e le altre due figlie. Dopo gli accertamenti autoptici, la salma potrà essere restituita ai familiari per consentire la celebrazione dei funerali.
Nelle ore successive alla tragedia, presso il nosocomio di Lagonegro si sono recati rappresentanti istituzionali e autorità sanitarie, mentre l’attenzione resta concentrata sull’esito degli accertamenti medico-legali, dai quali dipenderanno i prossimi sviluppi dell’inchiesta.
La ricerca della verità su una tragedia che ha colpito due regioni
La morte di una giovane madre, avvenuta in un momento che avrebbe dovuto essere di gioia, ha aperto interrogativi profondi e dolorosi. Civili, istituzioni e operatori sanitari attendono ora risposte chiare per comprendere se si sia trattato di una complicanza imprevedibile o se vi siano state responsabilità.
Sarà l’esito delle indagini e delle perizie a stabilire con precisione la dinamica e le eventuali cause che hanno portato a una tragedia che ha segnato non solo una famiglia, ma un’intera comunità tra la Calabria e la Basilicata.