Cosenza, acqua non potabile in quattro fontane pubbliche: scatta il divieto
Ordinanza del sindaco Franz Caruso per Piazza della Vittoria, Via Mondello, Via Massaua e Via Felice Migliori. Il provvedimento è stato adottato in via precauzionale dopo le non conformità segnalate dall’Asp
Nuovo provvedimento sulla qualità dell’acqua a Cosenza. Il sindaco Franz Caruso ha disposto, con effetto immediato, il divieto di utilizzo per il consumo umano dell’acqua erogata dalle fontane pubbliche situate in Piazza della Vittoria, Via Mondello, Via Massaua e Via Felice Migliori.
L’ordinanza è stata adottata dopo le non conformità riscontrate nei controlli e comunicate dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, Dipartimento di Prevenzione, U.O.C. Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN).
Il provvedimento ha carattere precauzionale ed è stato emanato a tutela della salute pubblica, in attesa dell’attivazione delle procedure necessarie al ripristino della qualità dell’acqua e dell’esecuzione di nuovi campionamenti.
Acqua utilizzabile soltanto per determinati scopi
Fino alla revoca dell’ordinanza, l’acqua delle quattro fontane non potrà essere utilizzata direttamente per il consumo umano.
Resterà consentito l’impiego per gli usi igienici previsti dal provvedimento. Se sottoposta a bollitura, l’acqua potrà inoltre essere utilizzata per la preparazione degli alimenti, l’igiene orale, il lavaggio di stoviglie e utensili da cucina, il lavaggio di apparecchiature sanitarie e degli oggetti destinati all’infanzia.
La misura resterà in vigore fino all’eliminazione delle criticità o al rientro dei parametri risultati non conformi entro i limiti stabiliti dalla normativa vigente.
Attesi nuovi campionamenti prima della revoca
La revoca del divieto potrà avvenire soltanto dopo l’acquisizione dei risultati dei nuovi campionamenti, che dovranno attestare il ripristino delle condizioni di conformità dell’acqua.
Il Comune continuerà a seguire l’evoluzione della situazione in raccordo con l’Asp di Cosenza e con gli altri enti competenti, fino al completo superamento delle anomalie riscontrate.
Soltanto dopo i nuovi controlli e la verifica del rientro dei parametri nei limiti previsti dalla legge sarà quindi possibile autorizzare nuovamente il normale utilizzo dell’acqua erogata dalle quattro fontane pubbliche interessate dall’ordinanza.