Barriere architettoniche, Peba ancora poco diffusi nei Comuni calabresi
A quarant’anni dall’obbligo di legge, l’accessibilità resta una sfida aperta tra carenza di risorse, edifici datati e dati ancora frammentari
A quarant’anni dall’introduzione dell’obbligo previsto dalla legge 41 del 1986, successivamente esteso agli spazi urbani dalla legge 104 del 1992, i Piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche restano ancora poco utilizzati. Secondo l’indagine dell’Associazione Luca Coscioni, aggiornata al 9 luglio 2026, soltanto 45 dei 118 Comuni capoluogo italiani, pari al 38%, hanno approvato il Peba con una delibera del Consiglio comunale. Altri 17 enti si sono limitati ad atti di giunta o a strumenti alternativi, mentre 22 stanno ancora predisponendo il piano e per 34 non risultano informazioni precise.
Accessibilità, una sfida importante anche per la Calabria
Il problema riguarda direttamente anche la Calabria, dove la presenza di centri storici, strade in pendenza, marciapiedi inadeguati ed edifici pubblici datati rende spesso più complesso garantire una piena accessibilità. Il Peba dovrebbe consentire ai Comuni di individuare gli ostacoli e programmare interventi su rampe, ascensori, attraversamenti, percorsi pedonali e strutture pubbliche. Tuttavia, la sola approvazione del piano non è sufficiente: servono risorse economiche, capacità progettuale e una programmazione costante per trasformare gli obiettivi in opere concrete.
Barriere che penalizzano cittadini e territori
L’abbattimento delle barriere architettoniche non riguarda soltanto le persone con disabilità, ma anche anziani, famiglie con passeggini e cittadini con difficoltà temporanee di movimento. In Italia sono circa 2,9 milioni le persone con gravi limitazioni nelle attività quotidiane. In Calabria, migliorare l’accessibilità significherebbe inoltre rendere più fruibili servizi, attività commerciali e luoghi turistici. La mancanza di dati omogenei e aggiornati, soprattutto sugli esercizi privati, rende però difficile stabilire le priorità e indirizzare in modo efficace le risorse disponibili.