Ecco chi è Katya Gentile
Sindacalista, amministratrice locale e poi consigliera regionale, la figura dell’ex esponente del centrodestra calabrese ha attraversato diverse stagioni politiche, raccogliendo consensi ma anche critiche e discussioni sul ruolo delle famiglie politi
Katya Gentile, nata a Cosenza, ha iniziato il proprio percorso professionale nell’ambito amministrativo e sindacale, lavorando presso l’Azienda ospedaliera di Cosenza e ricoprendo incarichi nelle organizzazioni dei lavoratori del comparto sanitario. In quegli anni ha maturato esperienza nella gestione amministrativa e nelle relazioni sindacali, attività che le hanno consentito di costruire una prima rete di contatti e visibilità nel territorio.
Il passaggio alla politica è avvenuto inizialmente a livello comunale. Eletta al Consiglio comunale di Cosenza, ha ricoperto anche il ruolo di vicesindaco con deleghe operative, esperienza che ha rappresentato il trampolino verso incarichi di livello regionale. L'esperienza di vice del sindaco Mario Occhiuto è però terminata con la sua “cacciata” in polemica proprio con il primo cittadino.
L’elezione in Consiglio regionale e il consenso elettorale
Alle elezioni regionali del 2021 Gentile è stata eletta in Consiglio regionale nella circoscrizione di Cosenza, ottenendo oltre ottomila preferenze, risultando tra i candidati più votati della propria area politica e la donna più votata in Calabria in quella tornata elettorale.
Durante il mandato ha ricoperto anche incarichi istituzionali, tra cui la presidenza della commissione consiliare che si occupa di agricoltura, turismo e politiche giovanili, partecipando ai lavori dell’assemblea regionale su diversi dossier legati allo sviluppo economico e al territorio.
I cambi di partito e le tensioni politiche
Uno degli aspetti più discussi del suo percorso è stato il passaggio tra diverse formazioni politiche. Eletta inizialmente nelle liste di Forza Italia, Gentile ha successivamente lasciato il partito, denunciando pubblicamente dissensi interni e una gestione che, a suo giudizio, non valorizzava il ruolo dei consiglieri.
Dopo l’uscita dal gruppo originario ha aderito prima al gruppo misto e successivamente alla Lega, scelta che ha alimentato un dibattito politico e mediatico sulle dinamiche interne al centrodestra calabrese e sulla stabilità degli schieramenti regionali.
Il contesto familiare e il dibattito sul “fattore dinastico”
Un altro elemento spesso richiamato nel dibattito pubblico riguarda le origini familiari di Katya Gentile. È infatti figlia di Pino Gentile, storico esponente della politica calabrese e per decenni consigliere regionale, e appartiene a una famiglia che ha avuto un ruolo rilevante nelle istituzioni locali e nazionali.
Questo aspetto, da un lato, è stato interpretato dai sostenitori come il segno di una continuità di esperienza e competenza; dall’altro, alcuni osservatori e avversari politici hanno sollevato critiche sul peso delle famiglie politiche nella vita pubblica calabrese, tema che ricorre ciclicamente nel dibattito regionale.
Le polemiche e il confronto politico
Nel corso del mandato non sono mancate polemiche, soprattutto legate alle scelte politiche, ai cambi di schieramento e ai rapporti interni alle coalizioni. Si tratta di dinamiche comuni nella politica regionale, ma che nel caso di Gentile hanno avuto particolare visibilità per il suo ruolo e per il contesto politico in cui ha operato.
Alcune critiche hanno riguardato anche l’efficacia dell’azione politica e la percezione, da parte di una parte dell’opinione pubblica, di una distanza tra istituzioni e cittadini, un tema che coinvolge in realtà gran parte della classe dirigente regionale e non solo singoli esponenti.
L’uscita dal Consiglio e il ruolo politico successivo
In seguito alle dinamiche elettorali e agli equilibri interni alle liste, Gentile non è rientrata tra gli eletti in una fase successiva della legislatura, uscendo così dall’assemblea regionale.
Nonostante ciò, ha continuato a mantenere un ruolo politico e organizzativo nel proprio partito, partecipando alla vita pubblica e alle attività politiche sul territorio, segno di una presenza che, pur fuori dalle istituzioni, resta attiva nel panorama politico locale.
Una figura che divide ma resta presente nel dibattito regionale
La parabola politica di Katya Gentile riflette, in parte, le caratteristiche della politica calabrese degli ultimi anni: forte personalizzazione, frequenti riorganizzazioni degli schieramenti, peso delle leadership locali e un confronto spesso acceso tra sostenitori e critici.
Per alcuni rappresenta un esempio di continuità amministrativa e radicamento territoriale; per altri è il simbolo di un sistema politico che fatica a rinnovarsi. In ogni caso, il suo percorso resta uno dei più discussi e rappresentativi delle dinamiche che attraversano la politica regionale contemporanea.