Un frammento del video
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Per molti anziani calabresi andare in ospedale non significa soltanto prenotare una visita o un esame. Significa trovare qualcuno disposto ad accompagnarli, organizzare il viaggio, affrontare chilometri di strada e, spesso, chiedere aiuto a figli, parenti o conoscenti. Un problema particolarmente sentito nei piccoli comuni e nelle aree interne, dove i collegamenti pubblici sono limitati e raggiungere una struttura sanitaria può diventare complicato.

A questa difficoltà prova a rispondere il Social Taxi, il servizio di trasporto sanitario gratuito promosso dalla Regione Calabria e presentato dal presidente Roberto Occhiuto. L'iniziativa, finanziata attraverso fondi europei, prevede che gli anziani in possesso dei requisiti possano essere accompagnati direttamente dalla propria abitazione alla struttura sanitaria nella quale devono effettuare una prestazione, per poi essere riportati a casa.

Non si tratta, dunque, di un semplice passaggio in automobile. Il servizio è organizzato per seguire il paziente durante l'intero spostamento: un mezzo dedicato lo preleva a domicilio, lo conduce all'ospedale o all'ambulatorio, attende il completamento della visita e provvede al viaggio di ritorno. Il tutto senza alcun costo per l'utente.

Il sistema è collegato al CUP, il Centro unico di prenotazione, in modo da coordinare l'appuntamento sanitario con il trasporto. A effettuare le corse saranno vetture dedicate e operatori del noleggio con conducente, secondo l'organizzazione prevista dalla Regione.

Dai primi progetti agli over 75, come funzionerà il servizio

Il progetto nasce da una sperimentazione avviata nella provincia di Catanzaro, inizialmente destinata agli over 65 con un Isee inferiore a 15mila euro e limitata ad alcune prestazioni, tra cui visite cardiologiche e mammografie. Con il nuovo annuncio, Occhiuto ha indicato negli over 75 i destinatari del servizio, che nelle prossime settimane dovrebbe essere progressivamente esteso all'intero territorio regionale. I requisiti effettivi di accesso dovranno essere verificati attraverso il sistema regionale di prenotazione.

L'aspetto più importante riguarda soprattutto l'autonomia delle persone anziane. Chi non possiede un'automobile, non è più nelle condizioni di guidare o non ha familiari disponibili per accompagnarlo potrà contare su un servizio organizzato. Un sostegno che può rivelarsi particolarmente prezioso anche per chi deve sottoporsi a controlli periodici e non può permettersi di pagare ogni volta un trasporto privato.

La gratuità rappresenta un altro elemento significativo. Per un pensionato con un reddito modesto, il costo degli spostamenti può pesare sul bilancio familiare, soprattutto quando le visite sono frequenti e gli ospedali si trovano a diversi chilometri di distanza. Eliminare questa spesa significa rendere più semplice l'accesso alle prestazioni sanitarie e ridurre il rischio che qualcuno rinunci a curarsi per difficoltà economiche o logistiche.

Occhiuto ha rivendicato il carattere innovativo dell'iniziativa, presentandola come il primo servizio di questo tipo in Italia e sottolineando la scelta di utilizzare risorse europee per sostenere le persone più fragili. Il presidente ha inoltre evidenziato l'importanza di impiegare concretamente i finanziamenti comunitari in interventi capaci di incidere sulla vita quotidiana dei cittadini.

La sfida delle aree interne e il diritto alla salute degli anziani

La sfida, adesso, sarà garantire che il Social Taxi raggiunga davvero tutta la Calabria, comprese le zone montane e i centri più isolati, dove il bisogno di collegamenti sanitari è spesso maggiore. Saranno determinanti il numero dei mezzi disponibili, la semplicità delle prenotazioni e la capacità di assicurare il servizio anche nei territori più distanti dalle principali strutture ospedaliere.

È un'iniziativa che merita attenzione perché interviene su una difficoltà concreta, spesso sottovalutata: per un anziano, il diritto alla salute comincia anche dalla possibilità di raggiungere il luogo in cui ricevere le cure. Il Social Taxi può contribuire ad abbattere una barriera che, per molte persone, è tanto importante quanto quella economica.

Se l'estensione annunciata sarà realizzata e il servizio funzionerà con continuità, la Calabria potrà offrire ai suoi anziani qualcosa di più di un trasporto gratuito: la possibilità di affrontare una visita medica senza dover dipendere necessariamente dalla disponibilità di qualcun altro.