Rendiconto 2025, la Corte dei conti promuove i conti della Regione con riserva
Avanzo disponibile di 307 milioni e indicatori in miglioramento, ma restano criticità su sanità, Pnrr, residui attivi e società partecipate
Il rendiconto 2025 della Regione Calabria presenta un quadro finanziario complessivamente positivo, pur mantenendo alcune criticità. Nel corso del giudizio di parificazione, il procuratore regionale facente funzioni della Corte dei conti, Giovanni Di Pietro, ha evidenziato il miglioramento del risultato di amministrazione rispetto all’esercizio precedente. Per il secondo anno consecutivo, la parte disponibile chiude con un avanzo di circa 307 milioni di euro, risorse che potranno essere utilizzate per investimenti e interventi destinati alla collettività. La gestione registra inoltre il mantenimento degli equilibri formali di bilancio, il pareggio complessivo e un utile di circa 407,7 milioni, in crescita del 388% rispetto al 2024. Restano tuttavia dubbi sulla conservazione di alcuni residui attivi, che contribuiscono a migliorare il risultato contabile.
Sanità e Pnrr restano i settori più delicati
La Corte ha riconosciuto i progressi compiuti dalla Regione nella sanità, citando gli accordi sulla mobilità sanitaria con l’Emilia-Romagna, le risorse contro le liste d’attesa, il rafforzamento dei servizi territoriali, il potenziamento del Cup e il percorso di completamento dei nuovi ospedali. Anche l’istituzione di Azienda Zero viene considerata un passaggio rilevante. Permangono, però, forti elementi di vulnerabilità. La mobilità passiva continua a produrre un saldo negativo superiore a 329 milioni di euro, confermando la scarsa capacità del sistema sanitario calabrese di trattenere i pazienti. Sui bilanci delle aziende sanitarie e ospedaliere, inoltre, i dati vengono giudicati ancora parziali e bisognosi di verifiche. Informazioni non sufficientemente complete sarebbero state fornite anche su alcuni obiettivi del Pnrr salute.
Fondi europei e partecipate, progressi ma nodi ancora aperti
Tra gli aspetti positivi figura la chiusura dei programmi comunitari 2014-2020, mentre la programmazione 2021-2027 procede ancora lentamente. La Corte ha sottolineato il clima di collaborazione instaurato con gli uffici regionali durante un’attività istruttoria più ampia e rigorosa rispetto agli anni precedenti. Segnali di stabilità arrivano anche dal sistema delle società partecipate e degli enti strumentali, sostenuti da un rilevante apporto finanziario della Regione. Restano tuttavia situazioni ancora da definire, in particolare per Ferrovie della Calabria, Calabria Verde, Afor e Aterp. Il giudizio complessivo evidenzia quindi un miglioramento dei principali indicatori contabili, accompagnato dalla necessità di rafforzare l’attendibilità dei dati, la qualità della gestione e la capacità di trasformare le risorse disponibili in servizi efficienti.