Omicidio Luca Carbone: interrogatorio di convalida per Francesco De Grandis
La difesa chiede una perizia psichiatrica per valutare l’imputabilità dell’indagato e la sua compatibilità con la detenzione in carcere
Francesco De Grandis, 66 anni, ha affrontato l’interrogatorio di convalida del fermo per l'omicidio di Luca Carbone, un pizzaiolo di 48 anni. L’uomo ha ammesso di aver ucciso la vittima con tre colpi di pistola, esplosi dal balcone del suo appartamento. La difesa, rappresentata dall’avvocato Amabile Cuscino, ha richiesto una perizia psichiatrica per valutare l’imputabilità di De Grandis e la sua compatibilità con la detenzione in carcere.
Richiesta di perizia psichiatrica
Il legale di De Grandis ha presentato una memoria difensiva in cui ha sottolineato l’importanza di una valutazione psichiatrica per comprendere meglio lo stato mentale dell'imputato. La perizia è stata richiesta per esaminare se l’imputato fosse in grado di intendere e volere al momento del crimine, nonché per verificare se potesse sostenere la detenzione in carcere. La richiesta è stata accolta, e nei prossimi giorni verrà avviata la procedura per affidare l'incarico per l'esame.
La ricostruzione dell'omicidio
Secondo quanto ricostruito, De Grandis ha sparato tre colpi di pistola dal suo appartamento, colpendo Luca Carbone al torace mentre si trovava nella sua auto. La vittima è stata trovata priva di vita con lo sportello lato guida aperto. Durante le perquisizioni nell’abitazione del sospettato, è stata rinvenuta l'arma del delitto, compatibile con quella utilizzata nell’omicidio.