La cittadella regionale
La cittadella regionale

La Regione Calabria accelera sul fronte della transizione green e digitale puntando sul recupero dei materiali critici dai rifiuti elettronici. Alla Cittadella regionale si è svolto un workshop dedicato agli investimenti in corso e alle prospettive future del settore, con particolare attenzione ai progetti internazionali Closer ed Even Closer, finanziati dalla Commissione europea nell’ambito dello strumento Interregional Innovation Investments.

L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, università e partner europei per fare il punto sullo stato di avanzamento dei progetti e sulle opportunità per il sistema produttivo regionale.

Progetti strategici per la transizione digitale e green

Secondo quanto evidenziato dalla dirigente del settore green economy Caterina Loddo, i progetti Closer ed Even Closer collocano la Calabria al centro delle principali sfide europee legate alla transizione digitale, ecologica e industriale. La Regione è l’unica in Italia a partecipare a questa rete internazionale, che coinvolge numerosi partner provenienti da diversi Paesi europei.

L’obiettivo è costruire una filiera innovativa per il recupero, il riciclo e il riprocessamento delle componenti elettroniche, in particolare dei semiconduttori, elementi fondamentali per lo sviluppo tecnologico e industriale.

Un investimento da 14 milioni e una rete europea

Il progetto si distingue per la sua dimensione internazionale e per il rilevante investimento economico. Il prorettore dell’Università della Calabria, Stefano Curcio, ha sottolineato come l’iniziativa abbia ottenuto un finanziamento complessivo di 14 milioni di euro e coinvolga decine di partner europei.

L’ambizione è quella di creare un ecosistema sostenibile capace di coprire l’intero ciclo, dalla raccolta dei rifiuti elettronici fino al recupero di materiali ad alto valore aggiunto. Tecnologie innovative permetterebbero di recuperare fino al 99,9% delle componenti, contribuendo a rafforzare l’autonomia industriale europea.

Ridurre la dipendenza dall’estero e rafforzare l’Europa

Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda la riduzione della dipendenza da Paesi extraeuropei per l’approvvigionamento di materiali strategici. Attualmente, infatti, molte componenti essenziali per l’elettronica provengono da mercati esteri, con ricadute negative sulla competitività e sulla sicurezza industriale del continente.

In questo contesto, la Calabria si propone come territorio in grado di contribuire a invertire questa tendenza, sviluppando competenze e infrastrutture nel settore del riciclo avanzato.

Verso un hub nazionale del riciclo dei materiali critici

Per la Regione, il percorso avviato rappresenta una concreta opportunità di crescita. Il dirigente generale del Dipartimento Lavoro, Fortunato Varone, ha evidenziato come i progetti possano candidare la Calabria a diventare un hub nazionale per il riciclo dei materiali critici.

Una prospettiva che, se realizzata, avrebbe un impatto significativo non solo in termini ambientali, ma anche economici e occupazionali, rafforzando il ruolo della regione nei processi di innovazione e ricerca a livello europeo.

Innovazione e sviluppo per il sistema produttivo

Attraverso l’utilizzo dei fondi comunitari e la collaborazione con università e partner internazionali, la Calabria punta a sviluppare nuove potenzialità per le imprese locali. Il recupero dei materiali critici dai Raee non è solo una sfida ambientale, ma anche una leva strategica per la crescita industriale e tecnologica del territorio.

Il percorso avviato guarda dunque al futuro, con l’obiettivo di coniugare sostenibilità, innovazione e sviluppo economico in un settore destinato a diventare sempre più centrale nel panorama europeo.