Fine vita, proposta di legge in Calabria sul suicidio medicalmente assistito
Barbuto (M5S): «Procedure trasparenti, tempi certi e garanzie sanitarie uniformi per tutelare dignità e autodeterminazione»
Definire procedure chiare, tempi certi e garanzie sanitarie uniformi per le persone affette da patologie irreversibili e sottoposte a sofferenze considerate intollerabili. È l’obiettivo della proposta di legge regionale sul suicidio medicalmente assistito presentata dalla consigliera calabrese del Movimento 5 Stelle Elisabetta Barbuto. Il provvedimento punta a disciplinare gli aspetti organizzativi e sanitari del percorso, nel rispetto dei principi indicati dalla Corte costituzionale con la sentenza numero 242 del 2019 e con i successivi pronunciamenti in materia.
Commissioni multidisciplinari nelle aziende sanitarie
Il testo prevede l’istituzione, presso ciascuna azienda sanitaria calabrese, di una commissione multidisciplinare incaricata di verificare la presenza dei requisiti clinici previsti e di accompagnare il paziente durante l’intero percorso. L’organismo dovrebbe essere composto, su base volontaria e senza nuovi costi per il bilancio regionale, da medici palliativisti, anestesisti, psichiatri, medici legali, psicologi e infermieri. Tra i suoi compiti rientrerebbero anche l’informazione sulle cure palliative, sulla terapia del dolore e sulle alternative assistenziali disponibili.
Il ruolo del Comitato etico e il monitoraggio annuale
Un ruolo centrale sarebbe affidato al Comitato etico territoriale della Calabria, chiamato a verificare che ogni decisione sia assunta liberamente, consapevolmente e senza condizionamenti esterni. La proposta introduce inoltre una clausola valutativa annuale, attraverso la quale il Consiglio regionale potrà controllare il funzionamento delle procedure e l’equità dell’assistenza nelle diverse province. Barbuto ha sottolineato che l’iniziativa non intende introdurre nuovi diritti, ma fornire un quadro operativo capace di evitare ritardi, disparità territoriali e ostacoli burocratici per i pazienti e le loro famiglie.