Il piccolo Alessio Pio
Il piccolo Alessio Pio

Sarebbe stato un grave processo infettivo-infiammatorio sistemico a provocare la morte di Alessio Pio Coppolino, il bambino di un anno e mezzo deceduto lo scorso 22 luglio all'ospedale di Catanzaro, dove era stato trasferito dal presidio ospedaliero di Vibo Valentia. A renderlo noto è la Procura della Repubblica di Catanzaro, che aveva avviato un'inchiesta congiuntamente alla Procura di Vibo Valentia. Secondo quanto emerso dai reperti macroscopici dell'autopsia e dai primi esami microbiologici, il quadro clinico sarebbe riconducibile a una sepsi con interessamento di più organi.

Fascicolo trasferito alla Procura di Vibo Valentia

La Procura di Catanzaro ha inoltre comunicato di aver trasmesso il procedimento alla Procura di Vibo Valentia per le successive valutazioni, dopo aver escluso criticità nella gestione sanitaria del piccolo presso l'ospedale "Pugliese-Ciaccio", dove il bambino è deceduto. Gli accertamenti finora eseguiti descrivono un processo infettivo di probabile origine microbica o polimicrobica che avrebbe interessato i polmoni, il cuore e il sistema nervoso centrale. La natura dell'agente patogeno è ancora in fase di accertamento.

Proseguono le indagini e la sorveglianza sanitaria

L'inchiesta proseguirà quindi nel Vibonese, mentre si attendono i risultati definitivi degli esami microbiologici, che dovranno individuare con precisione il microrganismo responsabile dell'infezione e chiarire l'origine del processo settico che ha causato il decesso. Nel frattempo, tutti i 38 bambini che nell'ultimo mese hanno frequentato la Family Baby School di Tropea, la struttura frequentata da Alessio Pio, sono stati sottoposti alla sorveglianza delle autorità sanitarie.