Sarà il Piccolo Teatro Unical a ospitare il nuovo lavoro firmato da Max Mazzotta, che il 28 e 29 maggio alle ore 21 porterà in scena “Otello”, una rilettura contemporanea della celebre opera di William Shakespeare interpretata dagli allievi del laboratorio di ricerca teatrale promosso in collaborazione con l’Università della Calabria.

Lo spettacolo rappresenta il nuovo debutto della compagnia Libero Teatro e vedrà protagonisti sul palco giovani interpreti impegnati in un intenso percorso artistico e formativo sviluppato negli ultimi mesi sotto la guida dell’attore e regista cosentino.

Una riflessione contemporanea tra violenza, gelosia e coscienza

L’opera affronta temi ancora profondamente attuali come gelosia, razzismo, manipolazione, misoginia e femminicidio, rileggendo il dramma del Moro di Venezia attraverso uno sguardo moderno e vicino alle nuove generazioni.

La narrazione si sviluppa come un viaggio dentro la coscienza dei personaggi, manipolati dalla figura di Iago e costretti a confrontarsi con le proprie fragilità e responsabilità. Una dimensione psicologica che trasforma il testo shakespeariano in uno specchio delle contraddizioni contemporanee.

Lo stesso Max Mazzotta ha spiegato come il lavoro svolto con i giovani allievi abbia permesso di avvicinare l’opera al vissuto quotidiano del pubblico, eliminando i riferimenti storici e scegliendo un linguaggio quasi cinematografico per rendere ancora più immediata la forza del messaggio.

Giovani interpreti e ricerca teatrale al centro dello spettacolo

Sul palco si alterneranno numerosi allievi del laboratorio teatrale, tra cui Beatrice Berardelli, Giorgia Bruno, Vincenzo Caparelli, Elisa Febbraro, Samuele Gentile, Giada Imbrogno, Chiara Maltese, Alice Orrico e Federica Pescatore.

Il progetto si inserisce nel percorso di ricerca artistica portato avanti dal Piccolo Teatro Unical e dall’Associazione Libero Teatro, da anni impegnati nella formazione teatrale e nella valorizzazione dei giovani talenti.

Lo spettacolo sarà accompagnato dal lavoro tecnico e organizzativo curato da Giulia Tiano per foto e video, Ilaria Nocito come assistente alla regia e Gennaro Dolce come responsabile tecnico.