L'ospedale di Tropea
L'ospedale di Tropea

Un nuovo caso di violenza scuote il sistema sanitario calabrese. Questa volta teatro dell'aggressione è stato il Pronto Soccorso dell'ospedale di Tropea, dove la dottoressa Alessia Piperno è stata vittima di un attacco, sembrerebbe per mano del parente di una paziente. L'episodio si aggiunge alla preoccupante escalation di atti intimidatori e fisici ai danni del personale medico e infermieristico negli ospedali della regione.

Il messaggio di Roberto Occhiuto

La reazione delle istituzioni non si è fatta attendere. Attraverso un post pubblicato sul social network X, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha espresso la sua ferma condanna per l'accaduto. "Piena solidarietà alla dottoressa Alessia Piperno per la vile aggressione subita al Pronto soccorso dell'ospedale di Tropea", ha scritto il Governatore. "È inaccettabile che un professionista sanitario venga aggredito mentre compie il proprio dovere".

Un presidio da tutelare

Oltre alla solidarietà individuale, Occhiuto ha voluto estendere il suo ringraziamento a tutto il comparto sanitario che opera in condizioni spesso difficili e di estrema pressione. Il presidente ha sottolineato come medici e infermieri siano "sempre in prima linea" per garantire il diritto alla salute dei cittadini, ribadendo che la violenza non può trovare spazio nei luoghi di cura. L'episodio riaccende il dibattito sulla necessità di potenziare i sistemi di sicurezza e i presidi delle forze dell'ordine all'interno delle strutture ospedaliere calabresi.