La crisi occupazionale che coinvolge i lavoratori di Konecta e del servizio “Chiama Roma 060606” continua a destare forte preoccupazione nel Crotonese. Sono oltre 800 le persone interessate dalle due vertenze, residenti prevalentemente nella provincia di Crotone e, in parte, in quella di Catanzaro. Una situazione sulla quale interviene il capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale, Ernesto Alecci, che chiede alle istituzioni di superare la fase delle promesse e individuare soluzioni concrete e durature. Su richiesta del gruppo consiliare comunale del Pd, guidato da Andrea Devona, l'esponente regionale ha incontrato alcuni lavoratori prima di partecipare alla seduta straordinaria del Consiglio comunale di Crotone dedicata alle due crisi aziendali. Alecci ha assicurato il proprio sostegno alle famiglie coinvolte, sottolineando la necessità di affrontare una vertenza che rischia di compromettere ulteriormente gli equilibri economici e sociali di un territorio già segnato da profonde difficoltà occupazionali.

Il caso dei 74 lavoratori rimasti senza occupazione

Tra gli aspetti più delicati della vicenda emerge la condizione dei 74 lavoratori a tempo determinato impiegati nel progetto di digitalizzazione delle cartelle sanitarie calabresi. Secondo quanto denunciato da Alecci, questi dipendenti avevano ricevuto rassicurazioni dalla Regione Calabria su una possibile stabilizzazione, ma alla scadenza dei contratti non è seguito alcun intervento concreto. A rendere ancora più difficile la situazione è la conclusione, proprio nel mese di ottobre, del periodo di copertura della Naspi, che lascia le persone interessate senza un sostegno economico. Per il consigliere regionale si tratta di una condizione particolarmente grave, perché alle aspettative occupazionali inizialmente alimentate dal progetto non sono corrisposte prospettive lavorative stabili. La questione, secondo Alecci, non riguarda soltanto la perdita di posti di lavoro, ma anche il mancato riconoscimento delle competenze professionali maturate dai dipendenti nel corso degli anni.

Le accuse alla Regione Calabria sulla gestione del progetto

Nel suo intervento, Alecci punta il dito contro la gestione della commessa relativa alla digitalizzazione delle cartelle sanitarie, contestando tanto le responsabilità dei soggetti incaricati quanto l'atteggiamento assunto dalla Regione Calabria. Secondo il capogruppo dem, gli impegni iniziali non hanno trovato riscontro nei risultati e l'amministrazione regionale non avrebbe esercitato un controllo sufficientemente attento sull'evoluzione delle attività e sulle conseguenze occupazionali. Una critica che chiama direttamente in causa il ruolo delle istituzioni nella programmazione e nella supervisione di progetti che coinvolgono centinaia di lavoratori. Alecci evidenzia inoltre come l'obiettivo non debba limitarsi a individuare una qualsiasi soluzione occupazionale, ma debba puntare alla costruzione di percorsi professionali coerenti con le competenze acquisite, garantendo continuità, dignità e prospettive di crescita.

Il 17 novembre il tavolo ministeriale per cercare una soluzione

Un passaggio decisivo è atteso per il prossimo 17 novembre, quando a Roma si terrà il tavolo di monitoraggio al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla vertenza Konecta. L'auspicio di Alecci è che l'incontro possa rappresentare l'avvio di un percorso concreto verso una soluzione definitiva. Il consigliere regionale ritiene indispensabile un coinvolgimento diretto delle amministrazioni comunali di Crotone e Catanzaro, territori sui quali ricadono le conseguenze della crisi. A questo proposito ha già contattato personalmente il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, per favorire una partecipazione istituzionale coordinata. La questione è stata inoltre portata all'attenzione dei referenti nazionali del Partito democratico, con l'obiettivo di sollecitare un intervento del Governo. Per Alecci, tutte le istituzioni devono assumersi le proprie responsabilità, evitando che il confronto si traduca nell'ennesimo rinvio. La tutela dei livelli occupazionali e il futuro delle famiglie coinvolte restano al centro di una battaglia sulla quale il capogruppo dem assicura di voler mantenere alta l'attenzione.