Santo Stefano di Rogliano, il borgo del Savuto tra storia, tradizioni e paesaggi dell’entroterra cosentino
Un piccolo centro della provincia di Cosenza che conserva identità, architetture religiose e una forte tradizione comunitaria, tra colline, memoria storica e iniziative culturali
Santo Stefano di Rogliano è un comune della provincia di Cosenza situato nell’area della media valle del fiume Savuto, a circa 16 chilometri dal capoluogo, in una posizione collinare che supera i 600 metri di altitudine. Il territorio si estende per circa venti chilometri quadrati e conta poco meno di duemila abitanti, caratteristiche che lo rendono uno dei centri tipici dell’entroterra calabrese, legato alla tradizione agricola e alla vita comunitaria.
Il paese confina con diversi comuni dell’area del Savuto, un comprensorio che negli ultimi anni ha cercato di valorizzare le proprie risorse culturali, paesaggistiche e gastronomiche, mantenendo al tempo stesso un forte legame con la propria storia.
Le origini e lo sviluppo del centro storico
Le origini dell’abitato risalgono a epoche antiche, con uno sviluppo del centro storico che, secondo le ricostruzioni storiche, avvenne in parte sui resti di insediamenti precedenti, disposti lungo le pendici del Monte Tirone.
Il borgo conserva ancora oggi una struttura urbana tipica dei paesi collinari calabresi, fatta di vicoli, piazze e edifici storici che raccontano secoli di vita sociale e religiosa. Nel tempo il paese ha mantenuto una forte identità locale, legata anche alle tradizioni popolari e alle feste religiose che rappresentano momenti importanti della vita comunitaria.
Chiese, santuari e patrimonio religioso
Tra i luoghi di maggiore interesse spiccano il Santuario di Santa Liberata, la Chiesa Matrice, la Chiesa di San Rocco e la Chiesa di Santa Maria del Soccorso, edifici che testimoniano la centralità della religiosità popolare nella storia del paese.
Il patrimonio religioso, insieme ad altri edifici storici come Palazzo Parisio e ad alcune aree di interesse legate alla storia produttiva del territorio, rappresenta una parte significativa dell’identità culturale locale.
Tradizioni, eventi e vita culturale
Santo Stefano di Rogliano è conosciuto anche per alcune iniziative che negli anni hanno attirato visitatori da tutta la regione. Tra queste, il Raduno delle Mongolfiere, manifestazione che ha rappresentato uno degli eventi più caratteristici e partecipati del territorio, unendo spettacolo, attività culturali e promozione del comprensorio del Savuto.
Le feste patronali e gli eventi legati alle tradizioni locali continuano a svolgere un ruolo importante nella vita del paese, contribuendo a mantenere vive usanze e ritualità che si tramandano da generazioni.
Un piccolo centro che guarda al futuro
Come molti comuni dell’entroterra calabrese, Santo Stefano di Rogliano si confronta con le sfide dello spopolamento e della necessità di creare nuove opportunità per i giovani. Allo stesso tempo, il territorio conserva un patrimonio ambientale e culturale che rappresenta una risorsa per il turismo lento e per le iniziative di valorizzazione delle aree interne.
La posizione nel cuore del Savuto, la storia del borgo e la vitalità delle associazioni locali fanno di Santo Stefano di Rogliano un esempio di come i piccoli centri possano continuare a custodire identità, memoria e senso di comunità, elementi che restano fondamentali per il futuro della Calabria interna.