Burqa e niqab a scuola, il dibattito coinvolge anche la Calabria
La Garante nazionale per l'Infanzia e l'Adolescenza sostiene l'emendamento del ministro Valditara per vietare il velo integrale negli istituti scolastici: "Una tutela della libertà e della dignità delle ragazze"
Il dibattito sul divieto di indossare burqa e niqab a scuola coinvolge anche la Calabria, insieme al resto del Paese. A sostegno dell'emendamento proposto dal ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, è intervenuta l'Autorità garante nazionale per l'Infanzia e l'Adolescenza, Marina Terragni, che ha definito l'iniziativa un passo importante per la tutela dei diritti delle bambine e delle ragazze.
La posizione della Garante
Secondo Terragni, burqa e niqab rappresentano un'imposizione che limita la libertà personale e la dignità delle donne, soprattutto quando riguarda minori. La Garante sostiene che il divieto nelle scuole sia uno strumento per garantire il diritto all'istruzione e alla piena partecipazione alla vita scolastica, prevedendo anche sanzioni per i genitori che dovessero impedire alle figlie di frequentare le lezioni a causa della nuova norma.
Il confronto politico
L'iniziativa ha aperto un confronto politico. Alcuni esponenti dell'opposizione hanno espresso perplessità, parlando di una misura dal forte valore simbolico, mentre Terragni ha ribadito che nessuna forma di multiculturalismo può giustificare pratiche che, a suo giudizio, compromettono la libertà e lo sviluppo della personalità delle bambine e delle ragazze. Se approvata, la norma sarà applicata in tutte le scuole italiane, comprese quelle della Calabria.