«È necessario fare chiarezza su un punto: il Pala Congressi di Vaglio Lise non è in alcun modo alternativo alla realizzazione del nuovo ospedale e non esiste alcuna contrapposizione tra le due opere».

Lo afferma Francesco Napoli, presidente di Confapi, in merito alle ultime uscite di alcuni esponenti politici e della società civile, nelle quali la costruzione del Pala Congressi è stata indicata come una sorta di ostacolo alla realizzazione del nuovo ospedale, o comunque come un elemento in grado di condizionare il tentativo di portare fino in fondo il progetto del nosocomio a Vaglio Lise.

Tre progetti diversi tra loro

«Il nuovo Policlinico nascerà all’Unical, sulla base dell’accordo istituzionale sottoscritto dal Governatore della Calabria, dal Rettore dell’Università della Calabria e dal Sindaco di Rende. Si tratta di un intervento che sarà realizzato attraverso risorse pubbliche già previste.

A questo si aggiunge la possibilità di un potenziamento dell’offerta ospedaliera dell’Annunziata, elemento che può contribuire ulteriormente a rafforzare il sistema sanitario dell’area.

Il Pala Congressi, invece, segue una strada completamente diversa, sia per finalità sia, soprattutto, per modalità di finanziamento. La realizzazione del polo congressuale è infatti prevista attraverso fondi di investimento ed equity, quindi mediante capitali privati».

Risorse private per il Pala Congressi

«Questo significa che non verranno utilizzate risorse pubbliche destinate alla sanità. Non esiste, dunque, alcuno scambio tra le due opere e non c’è alcuna sottrazione di fondi al nuovo ospedale.

Per questo motivo ritengo fuorviante alimentare l’idea che il Pala Congressi possa mettere a rischio la realizzazione del nuovo nosocomio. Sono interventi differenti, finanziati con risorse differenti e destinati a produrre benefici complementari per il territorio».

Un passaggio che prepara il terreno al significato fondamentale che assume la sanità al Sud e che, secondo Napoli, non deve necessariamente entrare in conflitto con un progetto capace di creare infrastrutture e generare sviluppo.

Nessuna contrapposizione

«Cosenza ha bisogno di una sanità moderna ed efficiente, ma anche di infrastrutture capaci di generare sviluppo. Un grande polo congressuale può rappresentare un investimento strategico per attrarre eventi, turismo, capitali, occupazione e nuove opportunità economiche.

Non ha quindi senso mettere in contrapposizione opere che non sono alternative tra loro».

In chiusura, la distinzione sostanziale legata alla natura degli investimenti che dovranno interessare i tre progetti posti in questione.

«Come proponente del Pala Congressi di Vaglio Lise, ritengo doveroso ribadire che il nuovo ospedale sarà finanziato con le risorse pubbliche previste, l’Annunziata potrà essere potenziata e il Pala Congressi sarà realizzato attraverso capitali privati. Non c’è alcuno scambio e, soprattutto, non c’è alcuna sottrazione di risorse alla sanità».