Tensione a Cirò Marina durante le operazioni di voto per le elezioni comunali dopo il ritrovamento di una scheda elettorale all’interno di una cabina del seggio numero 1.

A denunciare l’episodio sono stati i tre candidati a sindaco, Giuseppe Dell’Aquila della lista “Bene Comune”, Maria Grazia Panebianco di “Civica per Cirò Marina” e Nicodemo Parrilla di “Radici e futuro”, che hanno deciso di presentare un esposto alle forze dell’ordine chiedendo accertamenti immediati sull’accaduto.

Il caso sarebbe emerso quando un elettore, entrato nella cabina per esprimere la propria preferenza, avrebbe notato una scheda elettorale chiusa sul pavimento, segnalando immediatamente l’anomalia ai presenti nel seggio.

La richiesta di verifica e il riconteggio delle schede

La situazione è stata successivamente raccolta e formalizzata da uno dei rappresentanti di lista collegati alla candidatura di Dell’Aquila, che avrebbe chiesto un controllo immediato per verificare la correttezza delle operazioni elettorali.

Secondo quanto riferito dallo stesso Dell’Aquila in una nota, inizialmente il presidente del seggio avrebbe respinto la richiesta di verifica. Solo dopo l’intervento delle forze dell’ordine si sarebbe proceduto al riconteggio delle schede.

Dal controllo sarebbe emersa la mancanza di una scheda rispetto al totale previsto. Un elemento che, secondo il candidato, alimenterebbe ulteriori dubbi sulla regolarità della situazione riscontrata.

Dell’Aquila sostiene infatti che “il sospetto reale è che le schede mancanti in quella sezione inizialmente fossero due”, ipotesi che ora sarà oggetto di eventuali approfondimenti investigativi.

Le reazioni dei candidati e l’intervento dei carabinieri

Sulla vicenda si è registrata una presa di posizione comune dei tre schieramenti in corsa per la guida del Comune, tutti intenzionati a fare piena luce sull’accaduto.

“È chiaro – ha dichiarato Dell’Aquila – che le schede mancanti con molta probabilità servano a chi deve monitorare il voto, indicando una probabile regia ben ramificata e capillare dentro e fuori dai seggi. Siamo tutti stanchi dei giochi di potere che la fanno da padrona troppo spesso nei nostri territori”.

Anche Nicodemo Parrilla, attraverso i propri canali social, ha confermato di essersi recato presso i carabinieri per formalizzare un’esposizione dei fatti. La stessa iniziativa è stata assunta anche da Maria Grazia Panebianco.

Adesso saranno le forze dell’ordine a verificare quanto accaduto nel seggio elettorale e a stabilire se vi siano state eventuali irregolarità nelle operazioni di voto.