Agricoltori e allevatori da tutta Italia hanno lasciato le campagne e le stalle per scendere in piazza in occasione del voto finale del Parlamento sul disegno di legge che introduce il divieto di produrre e commercializzare cibi a base cellulare per uso alimentare o per i mangimi animali.




In Largo Chigi a Roma sono arrivati uomini, donne e giovani contadini dalle diverse regioni per sostenere l'approvazione definitiva del ddl e "fermare - si legge in una nota dell'organizzazione agricola - una pericolosa deriva che mette a rischio la sana alimentazione e il futuro del cibo Made in Italy".

 

Sono presenti il presidente nazionale della Coldiretti Ettore Prandini e il segretario generale Vincenzo Gesmundo ma sono attesi rappresentanti delle Istituzioni e della politica.

Il voto finale in Parlamento coincide peraltro con il compleanno dell'iscrizione nella lista del patrimonio culturale immateriale dell'Unesco, avvenuta il 16 novembre del 2010, della Dieta mediterranea che viene festeggiata dagli agricoltori che hanno portato prodotti tipici da tutta Italia.

 

 

Tra bandiere e cartelli campeggia un grande striscione con scritto "Buon compleanno Dieta Mediterranea" ma anche "Si al cibo naturale No a quello artificiale", Più ricerca, meno affari", "Italia leader a tavola, l'Europa ci segua" e "Grazie a 2 milioni di italiani" con riferimento ai firmatari della petizione della Coldiretti a sostegno del provvedimento.