BAGNARA CALABRA (RC) – Sarebbe nato da un banale sguardo, interpretato come un affronto, il violento episodio avvenuto nella notte del 3 luglio scorso a Bagnara Calabra, culminato nel ferimento di un 17enne raggiunto alla testa da un colpo di pistola.

I Carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di due ragazzi, entrambi 17enni, ritenuti responsabili, secondo l’ipotesi accusatoria, di tentato omicidio in concorso.

Stando alla ricostruzione effettuata dai militari dell’Arma, nelle prime ore della notte i due giovani avrebbero avuto, in più occasioni, accesi confronti verbali e fisici con un altro 17enne, reo, secondo quanto riferito, di averli “guardati male”. Le tensioni sarebbero progressivamente aumentate fino a sfociare in una vera e propria rissa.

Quando i gruppi si erano ormai allontanati, i due indagati avrebbero nuovamente raggiunto il giovane nei pressi di un distributore automatico di bevande. Qui sarebbe avvenuta la seconda e più grave aggressione.

Secondo gli investigatori, uno dei due avrebbe colpito il 17enne con un coltello, mentre l’altro avrebbe esploso un colpo di pistola, raggiungendolo alla testa, nella zona vicina all’orecchio. Dopo l’aggressione, i due si sarebbero dati alla fuga.

Il ragazzo ferito è stato immediatamente soccorso e trasportato in ospedale, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico.

Le indagini dei Carabinieri, condotte sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni, hanno consentito di ricostruire le diverse fasi dell’accaduto. Determinanti, secondo quanto emerso, sarebbero state l’acquisizione e l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, insieme alle testimonianze raccolte dagli investigatori.

Nel corso dell’attività investigativa sarebbe inoltre emerso un ulteriore episodio avvenuto circa un’ora prima dell’aggressione. I due giovani avrebbero avuto una discussione con alcuni dipendenti di un locale di Bagnara Calabra. Durante l’alterco, uno dei due avrebbe puntato una pistola contro un dipendente.

L’arma, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbe stata successivamente recuperata dal luogo in cui era stata precedentemente nascosta, poco prima dell’aggressione ai danni del 17enne.

Al termine delle attività, i due minori sono stati raggiunti dal provvedimento cautelare e ristretti presso l’Istituto Penale per i Minorenni di Catanzaro.

Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Per i due indagati vale, pertanto, il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.