La Notte Bianca di Acri è stata segnata da momenti di tensione a causa di una rissa tra ragazzi, un episodio duramente condannato dall'Amministrazione comunale che invita però a non derubricare l'accaduto a semplice ragazzata.

Secondo quanto sottolineato dal sindaco Pino Capalbo, fatti di questo tipo non vanno isolati dal contesto generale, poiché il ripetersi di simili comportamenti rischia di trasformarsi in un vero e proprio problema sociale capace di intaccare l'ordine pubblico e l'intera comunità, motivo per cui l'attenzione delle istituzioni resterà altissima. Dinamiche, cause e responsabilità sono attualmente al vaglio degli organi competenti, e l'invito formale è quello di evitare la circolazione di voci o ricostruzioni prive di riscontri ufficiali.

Per affrontare la situazione, l'Amministrazione ha annunciato la richiesta di un incontro urgente con i Carabinieri della locale Stazione, non escludendo un confronto con i vertici superiori dell'Arma per garantire il massimo livello di prevenzione e controllo sul territorio. L'obiettivo primario resta la tutela dei giovani, intervenendo prima che il disagio giovanile o la violenza possano normalizzarsi agli occhi della cittadinanza.

Ribadendo la ferma condanna verso qualsiasi forma di violenza, il Comune ha tracciato la rotta per il futuro: Acri punta a rimanere una città viva, aperta e capace di ospitare grandi eventi, garantendo al contempo ai ragazzi spazi di aggregazione sani e sicuri attraverso una costante collaborazione con le forze dell'ordine e le istituzioni.