COSENZA – Muove i primi passi ufficiali l'iter per l'intitolazione dell'Anfiteatro della Villa Vecchia di Cosenza ad Antonello Antonante, figura di primissimo piano nel panorama teatrale e culturale della città, della Calabria e dell'intero Mezzogiorno. L'Amministrazione comunale ha avviato le procedure necessarie per ottenere la deroga prevista dalla normativa vigente, con l'obiettivo di concretizzare l'iniziativa proprio nel corso del 2026.

L'interlocuzione con la Prefettura di Cosenza è stata condotta dal consigliere comunale Francesco Turco, presidente della Commissione Urbanistica e referente per i percorsi dedicati alle nuove intitolazioni cittadine. Come evidenziato dal sindaco Franz Caruso, la scelta di completare la procedura entro l'anno assume una valenza simbolica fondamentale, coincidendo con il cinquantesimo anniversario della nascita del Centro R.A.T. – Teatro dell'Acquario, fondato nell'agosto del 1976.

L'Anfiteatro della Villa Vecchia rappresenta la collocazione naturale per questa dedicatoria. Fu proprio nello spazio all'aperto del parco cittadino che la comunità cosentina, insieme ai familiari, si diede appuntamento per salutare l'artista nei giorni successivi alla sua scomparsa, avvenuta il 6 luglio 2022. L'intitolazione intende trasformare quel momento di cordoglio collettivo in una testimonianza permanente di gratitudine e memoria integrata nel tessuto urbano.

Antonello Antonante ha segnato per quasi mezzo secolo la scena culturale come regista, attore, drammaturgo, organizzatore e direttore artistico. Sotto la sua guida durata 47 anni, il Teatro dell'Acquario si è affermato come un punto di riferimento per il teatro di ricerca, la sperimentazione scientifica e la pedagogia teatrale. Il suo operato ha permesso a Cosenza di dialogare con le principali avanguardie internazionali, favorendo storiche presenze in città come quella del Living Theatre di Julian Beck e Judith Malina o l'arrivo di Dario Fo nel 1988. Un impegno verso la scena contemporanea proseguito successivamente anche alla guida del Teatro Rendano, diretto dal 2007 al 2011.

La ricorrenza del cinquantenario del Centro R.A.T. offre l'opportunità di ripercorrere una stagione caratterizzata da produzioni portate nei teatri italiani ed esteri, progetti rivolti al mondo dei giovani e percorsi formativi che hanno inciso sulla crescita sociale del territorio.

Nel sottolineare l'attenzione dell'Amministrazione verso la tutela di questo patrimonio — riscontro richiamato anche da Carlo Antonante Bugliari in una recente intervista —, il sindaco Franz Caruso ha ribadito come il tributo ad Antonello Antonante intenda celebrare una visione della cultura fondata sulla passione civile, sull'impegno e sulla capacità del teatro di generare relazioni umane e opportunità per l'intera comunità.