Bracciante calabrese morto nei campi, cade l’ipotesi dell’incidente: si indaga per omicidio
Svolta nell’inchiesta sulla morte di Giuseppe Petramala, avvenuta nel 2024 in provincia di Bari. Eseguita una misura cautelare dopo i dubbi sollevati dalla famiglia e le anomalie emerse nella ricostruzione dei fatti

La morte di Giuseppe Petramala, avvenuta nell'ottobre 2024 in provincia di Bari, potrebbe non essere stata accidentale. Eseguita una misura cautelare nei confronti di una persona. Determinanti i dubbi sollevati dalla famiglia.
La morte nei campi e i nuovi sviluppi dell'inchiesta
A due anni dalla morte di Giuseppe Petramala, il lavoratore agricolo calabrese deceduto il 16 ottobre 2024 nelle campagne pugliesi, l'inchiesta registra una svolta significativa. Quello che inizialmente era stato considerato un incidente sul lavoro potrebbe nascondere una vicenda ben diversa. I carabinieri della Compagnia di Gioia del Colle hanno eseguito all'alba un provvedimento cautelare nei confronti di una persona coinvolta nelle indagini. L'attività investigativa, che riguarda ipotesi di omicidio e sfruttamento lavorativo, punta a ricostruire le circostanze nelle quali il bracciante perse la vita e ad accertare eventuali responsabilità penali.
I sospetti della famiglia e le incongruenze nella ricostruzione
A contribuire all'approfondimento investigativo sarebbero state le perplessità manifestate dai familiari della vittima, che fin dalle prime fasi avevano messo in discussione la versione di una morte accidentale. Alcuni particolari della vicenda, secondo quanto segnalato dai parenti, non sembravano compatibili con la dinamica inizialmente prospettata. Tra gli aspetti sui quali si sono concentrati gli accertamenti figura soprattutto il presunto trasferimento del corpo del lavoratore. L'episodio che avrebbe provocato le lesioni mortali si sarebbe infatti verificato nel territorio di Noci, mentre Petramala sarebbe stato successivamente spostato in un uliveto nelle campagne di Putignano. Una circostanza che assume particolare rilevanza nel tentativo di chiarire quanto accaduto nelle ore precedenti alla morte.
I soccorsi e gli interrogativi sulle ultime ore di vita
Quando il personale sanitario del 118 intervenne nell'uliveto di Putignano, le condizioni di Giuseppe Petramala erano già estremamente gravi. Il bracciante venne trasportato nell'ospedale cittadino, dove morì poco dopo nonostante i tentativi di soccorso. Rimangono al centro dell'inchiesta le modalità con cui il lavoratore avrebbe riportato le lesioni e le ragioni del presunto spostamento dal luogo dell'episodio a quello in cui venne ritrovato. Gli investigatori stanno inoltre approfondendo il contesto lavorativo nel quale si sarebbe consumata la vicenda. Il provvedimento cautelare rappresenta un nuovo passaggio giudiziario, mentre le ipotesi investigative e le eventuali responsabilità dovranno essere verificate nel corso del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.