Operazione “Reventino in Lockdown”, chiusa una vasta indagine antidroga
Indagine dei Carabinieri tra il Reventino e la Sila Piccola, sette indagati e oltre 250 episodi di spaccio accertati anche durante il lockdown
I Carabinieri della Compagnia di Soveria Mannelli hanno dato esecuzione agli atti conclusivi dell’operazione “Reventino in Lockdown”, una complessa attività investigativa coordinata e diretta dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, guidata dal procuratore capo facente funzioni Vincenzo Quaranta. L’indagine si è sviluppata tra settembre 2020 e marzo 2021, anche oltre i confini regionali.
Sette indagati e oltre 250 episodi di spaccio accertati
Al termine delle attività investigative è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a sette soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Gli investigatori hanno documentato oltre 250 episodi di spaccio di marijuana, eroina e cocaina, destinati in maniera continuativa ad assuntori residenti prevalentemente nell’area compresa tra il Reventino e la Sila Piccola.
I modus operandi e il linguaggio criptico
Le indagini hanno fatto emergere diversi sistemi operativi, dallo spaccio all’interno delle abitazioni fino a modalità itineranti, adottate per ridurre il rischio di controlli. Nonostante l’uso di un linguaggio criptico, le intercettazioni hanno consentito di ricostruire ruoli, responsabilità e canali di approvvigionamento.
Lo spaccio durante il lockdown e l’estensione territoriale
L’attività criminosa proseguiva anche durante le restrizioni pandemiche, interessando comuni del Reventino e città come Lamezia Terme, Catanzaro e Cosenza, con ramificazioni extraregionali. L’operazione conferma il costante impegno dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto allo spaccio e nella tutela della sicurezza delle comunità locali.