Riciclaggio e contanti in banca, testimonianza chiave al processo di Siena
Operazione da 5,5 milioni sotto indagine Dia, imputati accusati di legami con la ’ndrangheta
Nel corso di un processo per riciclaggio in corso a Siena, una testimone ha raccontato di aver ricevuto circa un milione e mezzo di euro in contanti all’interno di una saletta riservata della filiale Mps di piazza Tolomei. Lo spazio, secondo quanto riferito, le sarebbe stato messo a disposizione dopo una telefonata a una conoscente impiegata in banca, senza la presenza di funzionari durante la consegna. La dichiarazione è stata resa dalla legale rappresentante di una cooperativa di Chiusdino, coinvolta in una compravendita immobiliare risalente al 2007.
Operazione da 5,5 milioni sotto indagine e processo in corso
La vicenda riguarda la vendita di terreni agricoli e immobili rurali per un valore complessivo di 5 milioni e mezzo di euro a un imprenditore calabrese. L’operazione è finita sotto la lente della Direzione investigativa antimafia di Firenze ed è oggi al centro di un procedimento in Corte d’assise a Siena, presieduto dal giudice Simone Spina. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Antonino Nastasi, gli imputati Francesco Saporito ed Edo Commisso avrebbero impiegato denaro di provenienza illecita, riconducibile a contesti di criminalità organizzata, all’interno di attività economiche legate al settore agricolo.
Modalità di pagamento e dichiarazioni della testimone
La testimone ha spiegato che la consegna del denaro contante sarebbe avvenuta alla fine del 2006, poco prima della firma del preliminare. Il denaro, trasportato in una borsa, sarebbe stato da lei trasferito in uno zaino, mentre il resto della somma fu corrisposto tramite assegni, tra cui uno da 2,5 milioni di euro e altri assegni circolari. Alla domanda sulla provenienza dei fondi, ha riferito che le fu detto si trattasse del ricavato della vendita di un terreno in Calabria, aggiungendo di non aver mai sospettato un coinvolgimento della criminalità. Il processo proseguirà con la prossima udienza fissata per il 14 maggio.