“Lo sguardo oltre” riparte dalla Calabria con Il Misantropo di Molière
Polistena e Filadelfia inaugurano il nuovo anno teatrale con una rilettura contemporanea del grande classico, tra critica sociale e fragilità umane
Riparte il 9 gennaio a Polistena e il 10 gennaio a Filadelfia, alle ore 20.45, la stagione teatrale “Lo sguardo oltre”, che apre il nuovo anno con Il Misantropo di Molière. Lo spettacolo, adattato e diretto da Riccardo Rombi, vede in scena Giorgia Calandrini, Francesco Franzosi, Giuseppe Losacco, Guido Targetti e Dafne Tinti, per una produzione Catalyst.
Una commedia sociale tra passato e presente
Il Misantropo si conferma una commedia sociale capace di attraversare i secoli. In questa rilettura, Molière diventa una lente attraverso cui osservare la società di ieri e quella di oggi, mettendone a confronto ipocrisie, fragilità e contraddizioni. Il testo offre allo spettatore una chiave per comprendere la tragedia della condizione umana, sempre esposta a eventi incontrollabili e a un equilibrio precario tra etica e apparenza.
L’avvio del nuovo anno per Dracma
Lo spettacolo inaugura il nuovo anno della stagione teatrale di Dracma – Centro di Produzione Teatrale, curata da Andrea Naso. Il progetto è sostenuto dal Ministero della Cultura, dalla Regione Calabria, dai Comuni di Polistena e Filadelfia, con la collaborazione dell’Istituzione Teatro Comunale Filadelfia, a conferma di una rete culturale che continua a investire nel teatro come spazio di riflessione e crescita collettiva.
La trilogia “L’umano ritrovato”
Il Misantropo rappresenta il secondo tassello della trilogia “L’umano ritrovato”, dedicata a Molière, che Riccardo Rombi riscrive immaginando un continuo via vai di personaggi all’interno di un atelier di moda. Una scelta scenica che trasporta la critica sociale del Seicento in un contesto contemporaneo, dove l’immagine, il successo e la visibilità diventano nuovi terreni di conflitto.
La commedia come strumento di comprensione
La compagnia sottolinea come, già nel XVII secolo, le opere di Molière trovassero la loro ragion d’essere nella critica all’ignoranza e ai vizi sociali. Oggi, in un contesto storico complesso e instabile, quelle stesse tematiche risultano ancora più attuali. La commedia, in questa prospettiva, non è solo intrattenimento, ma uno strumento per esplorare e comprendere le tragedie umane attraverso l’ironia e il pensiero.
Un protagonista intrappolato nella modernità
Al centro della scena c’è un protagonista che tenta di sbrogliare la matassa di un mondo in rapido cambiamento, alla ricerca del filo originario che ha generato nuovi miti e nuove mode. In questo percorso si confondono etica ed estetica, musica e frastuono, amore e adulazione. Attorno a lui si muove una galleria di personaggi – compositori improvvisati, mistici e promoter – che animano l’atelier e cercano visibilità, mentre il protagonista resta intrappolato nella complessità del presente.
Il teatro come sguardo critico sulla realtà
Con questo nuovo appuntamento, “Lo sguardo oltre” ribadisce il valore del teatro come spazio critico e necessario, capace di parlare al presente attraverso i classici. Un invito al pubblico calabrese a guardare oltre la superficie, riconoscendo nella scena non solo uno spettacolo, ma un’occasione di consapevolezza condivisa.