Longobucco, il paese della Sila tra antiche miniere, tradizioni artigiane e natura incontaminata
Un borgo della provincia di Cosenza immerso nel Parco Nazionale della Sila, noto per la storia millenaria, la lavorazione dei tessuti e il forte legame con il territorio montano
Longobucco è un Comune della provincia di Cosenza situato nel cuore della Sila Greca, in una valle attraversata dal fiume Trionto e circondata da boschi, altipiani e corsi d’acqua. Il territorio comunale è tra i più estesi della Calabria e comprende aree di grande valore ambientale, molte delle quali ricadono all’interno del Parco Nazionale della Sila.
La posizione geografica, a circa 770 metri di altitudine, ha reso il paese storicamente isolato ma al tempo stesso fortemente legato alla montagna, alla pastorizia e alle attività artigianali che hanno caratterizzato la vita della comunità per secoli.
Origini antiche e storia del borgo
Le origini di Longobucco sono molto antiche e vengono fatte risalire almeno al Medioevo, anche se alcune tradizioni collegano il territorio all’antica Temesa, centro minerario noto fin dall’epoca della Magna Grecia per l’estrazione dell’argento.
Nel corso dei secoli il paese ha attraversato le dominazioni normanne, angioine e aragonesi, mantenendo un ruolo legato soprattutto allo sfruttamento delle risorse naturali e alle attività artigiane.
Tra i personaggi storici legati a Longobucco viene ricordato Bruno da Longobucco, medico e chirurgo del XIII secolo, considerato uno dei primi studiosi accademici della chirurgia medievale.
Il paese dell’argento e dei tessuti
Per secoli Longobucco è stato conosciuto come il paese dell’argento, grazie alle miniere presenti nel territorio, sfruttate fin dall’antichità e poi in epoca medievale e moderna.
Accanto all’attività mineraria si è sviluppata una tradizione artigianale particolarmente significativa, legata alla produzione di tappeti, tessuti e coperte realizzati a mano, ancora oggi considerati uno dei simboli identitari del paese.
Nel centro storico è possibile trovare edifici antichi, portali in pietra e luoghi di interesse culturale come il Museo dell’Artigianato Silano, che racconta la storia economica e sociale della comunità.
Natura, paesaggio e turismo
Il territorio di Longobucco è caratterizzato da un patrimonio ambientale di grande valore, con sentieri naturalistici, boschi e aree montane frequentate da escursionisti e appassionati di turismo lento.
La presenza del lago Cecita e di numerosi itinerari nel Parco della Sila rende il comprensorio una meta importante per chi cerca paesaggi naturali e attività all’aria aperta, contribuendo negli ultimi anni a sviluppare un turismo legato all’ambiente e alla cultura locale.
Tradizioni, identità e sfide delle aree interne
Come molti centri montani della Calabria, Longobucco ha conosciuto nel secondo dopoguerra un periodo di progressivo spopolamento, legato all’emigrazione e alla trasformazione dell’economia locale.
Nonostante queste difficoltà, il paese conserva una forte identità culturale, fatta di tradizioni, feste popolari e produzioni artigianali che continuano a rappresentare un patrimonio importante per la comunità.
Tra storia, natura e memoria, Longobucco resta oggi uno dei borghi più caratteristici della Sila, un luogo dove il passato minerario e artigiano convive con le prospettive di valorizzazione del territorio e delle aree interne della Calabria.