Omesse comunicazioni patrimoniali, sequestrati beni per oltre 500mila euro
La Guardia di finanza ha eseguito un sequestro preventivo nei confronti di un uomo detenuto: sotto vincolo immobili, denaro e disponibilità finanziarie. Le indagini della Dda avrebbero accertato operazioni non dichiarate per circa 545mila euro
Beni immobili, somme di denaro e disponibilità finanziarie per un valore superiore a 500mila euro sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, guidata dal procuratore Giuseppe Borrelli. Il provvedimento di sequestro preventivo è stato emesso dal Gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia e riguarda un uomo attualmente detenuto.
Le operazioni patrimoniali finite sotto la lente
Gli accertamenti condotti dal Nucleo speciale di polizia valutaria avrebbero consentito di ricostruire una serie di operazioni economiche e finanziarie che, secondo l’ipotesi investigativa, non sarebbero state comunicate agli organi competenti, nonostante gli obblighi previsti dalla normativa antimafia sulle misure di prevenzione patrimoniale. Dalle verifiche sulla situazione reddituale e patrimoniale dell’indagato sarebbe emerso che, tra il 2020 e il 2023, numerose transazioni non sarebbero state dichiarate, per un ammontare complessivo di circa 545mila euro.
L’obbligo di comunicare le variazioni del patrimonio
L’uomo, secondo quanto riportato in una nota firmata dal procuratore aggiunto Stefano Musolino, è detenuto dopo una condanna a sette anni di reclusione per associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Era stato inoltre sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per due anni, divenuta definitiva nel 2014. Proprio in conseguenza di tali provvedimenti, per i dieci anni successivi era tenuto a comunicare al Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza competente per territorio ogni variazione significativa del proprio patrimonio. Gli investigatori contestano invece l’omissione di diverse comunicazioni, circostanza che ha portato all’adozione del sequestro preventivo.