Sfruttamento del lavoro e estorsione: due arresti a Corigliano Rossano
Due cittadini marocchini fermati dai Carabinieri per sfruttamento del lavoro e estorsione nei confronti di migranti, 4 espulsioni disposte dal Prefetto
Nelle prime ore di ieri mattina, i Carabinieri del Reparto Territoriale di Corigliano Rossano, supportati dalle compagnie di Cassano all’Ionio e San Marco Argentano e con il coordinamento della Procura della Repubblica di Castrovillari, hanno avviato un'operazione straordinaria nelle aree di Corigliano Scalo e Schiavonea. L'obiettivo principale era contrastare il fenomeno del favoreggiamento alla permanenza clandestina degli stranieri sul territorio nazionale, con particolare attenzione all’intermediazione illecita e allo sfruttamento del lavoro. Durante l'operazione, sono stati fermati due cittadini stranieri, accusati di estorsione e di sfruttamento del lavoro irregolare.
Le condizioni di sfruttamento degli stranieri nel comprensorio di Corigliano Rossano
Il fenomeno dello sfruttamento della manodopera degli extracomunitari è un problema che coinvolge da vicino le comunità locali, in particolare nei contesti urbanizzati del comprensorio di Corigliano Rossano. Migranti, spesso in condizioni di estrema indigenza, arrivano in cerca di opportunità di lavoro, ma vengono sfruttati da individui senza scrupoli che approfittano delle loro difficoltà. Le indagini dei Carabinieri hanno portato all'individuazione di due cittadini marocchini che, secondo le ipotesi di accusa, gestivano un’attività di sfruttamento del lavoro di numerosi connazionali, imponendo loro condizioni di lavoro vessatorie, talvolta con metodi violenti.
L'estorsione e le azioni legali contro gli indagati
Le indagini hanno rivelato un episodio di estorsione che ha visto coinvolto un giovane migrante, picchiato e minacciato dai due indagati dopo aver chiesto il pagamento delle sue spettanze lavorative, che ammontavano a circa 2.000 euro. La violenza ha costretto la vittima a cercare cure mediche presso il Pronto Soccorso di Corigliano Calabro. I Carabinieri, dopo aver raccolto gli elementi probatori, hanno fermato i due stranieri per estorsione e sfruttamento del lavoro, associandoli al carcere di Castrovillari. Inoltre, sono stati eseguiti 4 ordini di espulsione dal territorio nazionale. Le operazioni per combattere lo sfruttamento degli extracomunitari proseguiranno nelle prossime settimane, per contrastare queste pratiche illecite.