Il Kollettivo Kontrora vince il Premio In ProgresS 2025 con Quattro pezzi facili meno una
Riconoscimento al Festival Internazionale Teatro di Rua di Napoli per lo spettacolo dedicato alla memoria storica italiana e agli anni della strategia della tensione
Il Kollettivo Kontrora conquista un nuovo importante riconoscimento nel panorama teatrale nazionale. La compagnia si è aggiudicata il Premio In ProgresS 2025 grazie allo spettacolo Quattro pezzi facili meno una, ricevendo la targa nel corso della serata conclusiva della prima edizione del Festival Internazionale Teatro di Rua, ospitata alla Sala Sole – Spazio di Teatro di Napoli. La manifestazione, ideata da Taverna Est Teatro ETS e diretta da Sara Sole Notarbartolo, rientra nel cartellone di "Cultura Napoli 2026", promosso dal Comune di Napoli.
Uno spettacolo che racconta la memoria del Paese
Scritto da Giovan Battista Picerno e Francesco Aiello, che ne firma anche la regia, Quattro pezzi facili meno una è una coproduzione del Teatro del Carro e del Kollettivo Kontrora ETS. L'opera ripercorre alcune delle pagine più delicate della storia italiana, dagli anni della strategia della tensione alla rivolta di Reggio Calabria, affrontando i temi del potere, della violenza e della costruzione del consenso attraverso una narrazione essenziale che intreccia ricerca storica e linguaggio teatrale. Sul palco l'unico interprete è Francesco Gallelli, accompagnato dalle musiche originali di Remo De Vico, che contribuiscono a rafforzare l'intensità emotiva della rappresentazione.
Le motivazioni del premio e il valore del progetto
La giuria del Premio In ProgresS ha assegnato il riconoscimento «per il rigoroso lavoro di ricerca storica e per la capacità di restituire, attraverso una regia essenziale e un uso creativo dei mezzi teatrali, una pagina complessa della memoria collettiva trasformandola in un racconto vivo, coinvolgente e profondamente contemporaneo». Il premio rappresenta un'ulteriore conferma del percorso artistico del Kollettivo Kontrora, da anni impegnato nella produzione di spettacoli che uniscono drammaturgia contemporanea e impegno civile. Il testo dello spettacolo è inoltre disponibile in libreria, pubblicato da Le Pecore Nere, con un'introduzione di Paride Leporace e una postfazione di Antonella Aricò, a testimonianza del forte legame tra il progetto teatrale e la memoria storica del Paese.