Momento del presidio davanti all'Asp di Cosenza
Momento del presidio davanti all'Asp di Cosenza

Un tavolo di confronto che manca da mesi, spese sempre più difficili da sostenere e ambulanze da rinnovare. Sono queste alcune delle criticità denunciate dalle associazioni impegnate nei servizi di emergenza e trasporto sanitario, che hanno organizzato un presidio davanti alla sede dell’Asp di Cosenza per chiedere risposte e un confronto stabile sulle difficoltà affrontate quotidianamente sul territorio.

Il tavolo con l’Asp manca da marzo

Uno dei principali motivi della protesta riguarda il rapporto con l’Azienda sanitaria provinciale. Secondo quanto riferito dalle associazioni, gli accordi prevedrebbero un tavolo con cadenza mensile con l’Asp di Cosenza, pensato proprio per discutere delle criticità riscontrate sul campo e affrontare i problemi operativi del servizio.

Un confronto che, denunciano, non si terrebbe dallo scorso mese di marzo. Da allora le associazioni lamentano di non aver ricevuto risposte alle richieste avanzate e chiedono che venga ripristinato un rapporto costante con i vertici dell’Azienda sanitaria.

Al centro delle richieste c’è la necessità di avere un interlocutore con cui affrontare in maniera continuativa le difficoltà di chi ogni giorno garantisce interventi, trasporti e assistenza su un territorio molto vasto.

Carburante e ambulanze, costi difficili da sostenere

Un altro nodo riguarda le risorse economiche. Le associazioni spiegano di non disporre di capitali sufficienti per anticipare tutte le spese necessarie allo svolgimento del servizio.

Tra le voci che incidono maggiormente c’è il carburante. Gli operatori riferiscono di dover anticipare 25-30 euro di benzina con grande frequenza, una spesa che diventa particolarmente pesante considerando gli innumerevoli chilometri percorsi ogni giorno dai mezzi impegnati nei servizi sul territorio.

A questo si aggiunge il problema della sicurezza delle ambulanze e del rinnovo del parco mezzi. Secondo quanto evidenziato dalle associazioni, le ambulanze devono essere sostituite dopo un determinato periodo di utilizzo, indicativamente intorno ai cinque anni, ma molte realtà non dispongono delle risorse necessarie per acquistare mezzi nuovi.

Una situazione che, secondo gli operatori, rischia di mettere in difficoltà realtà chiamate a garantire quotidianamente un servizio essenziale per i cittadini.

I sindaci invitati al presidio, ma nessuno presente

A promuovere la protesta sono state anche le associazioni della Presila, che avevano invitato i sindaci del territorio a partecipare al presidio organizzato davanti all’Asp di Cosenza.

Secondo quanto riferito dagli organizzatori, però, nessun primo cittadino avrebbe preso parte all’iniziativa. Un’assenza che ha suscitato amarezza tra le associazioni, che chiedono un maggiore coinvolgimento anche da parte delle istituzioni locali.

Dal presidio arriva quindi una richiesta chiara: riaprire il confronto con l’Asp di Cosenza, ripristinare il tavolo periodico e affrontare concretamente i problemi economici, organizzativi e di sicurezza che le associazioni sostengono di vivere quotidianamente sul territorio.