Sanità calabrese, confermata l’uscita dal piano di rientro
Il ministro Orazio Schillaci annuncia la cessazione del mandato commissariale, ora al vaglio della Corte dei Conti. Migliorano i livelli di assistenza, ma resta sotto soglia l’area distrettuale
La Regione Calabria è destinata a uscire dal piano di rientro dal disavanzo sanitario. A confermarlo è stato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervenuto a Roma durante il question time.
«Con delibera del Consiglio dei ministri del 22 aprile scorso è stata dichiarata la cessazione del mandato commissariale per l’attuazione del piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione», ha dichiarato il ministro.
Delibera ancora al controllo della Corte dei Conti
Il provvedimento non ha tuttavia completato il proprio iter. La delibera è stata infatti sottoposta alla registrazione della Corte dei Conti e la procedura di controllo è ancora in corso.
Schillaci ha spiegato che la Presidenza del Consiglio dei ministri e il Ministero della Salute stanno fornendo i chiarimenti e la documentazione richiesti dalla magistratura contabile.
L’effettiva conclusione del commissariamento dipenderà quindi dalla registrazione dell’atto adottato dal Governo.
Venerdì l’esame della magistratura contabile
Per venerdì 31 luglio è stata convocata l’adunanza della Sezione centrale del controllo di legittimità sugli atti del Governo e delle amministrazioni dello Stato della Corte dei Conti.
La seduta sarà dedicata all’esame e alla pronuncia sul provvedimento, con la conseguente auspicata registrazione della delibera del Consiglio dei ministri del 22 aprile.
Il passaggio rappresenta l’ultimo snodo necessario per rendere pienamente efficace la cessazione del mandato commissariale.
Migliora il punteggio complessivo della Calabria
Nel corso del suo intervento, il ministro ha fornito anche alcuni dati sulla situazione della sanità regionale.
Il punteggio complessivo della Calabria relativo ai livelli di assistenza è salito a 189 nel 2024. L’area della prevenzione è tornata sopra la soglia prevista, segnando un recupero rispetto agli anni precedenti.
Rimane invece sotto soglia l’area dell’assistenza distrettuale, che comprende una parte rilevante dei servizi sanitari territoriali.
«Uno dei recuperi più rapidi»
Schillaci ha sottolineato che il miglioramento è partito da una delle condizioni più critiche registrate a livello nazionale.
«Questo recupero è stato fatto a partire da uno dei livelli più critici italiani ed è stato tra i più rapidi», ha osservato il ministro.
L’uscita dal piano di rientro rappresenterebbe un passaggio significativo per la sanità calabrese, pur lasciando aperta la necessità di rafforzare l’assistenza territoriale e consolidare i risultati raggiunti.