Standing ovation al Rendano per “Fortunata di Dio”, lo spettacolo dedicato a mamma Natuzza
Grande emozione a Cosenza per la prima nazionale dell’opera teatrale sulla vita di Natuzza Evolo. Un racconto intenso di fede, umanità e spiritualità destinato a diventare anche una produzione televisiva
Un lungo e commosso applauso ha accompagnato ieri sera al Teatro Rendano di Cosenza la prima nazionale di “Fortunata di Dio”, l’opera teatrale dedicata alla vita di Natuzza Evolo, la mistica calabrese conosciuta da tutti come “mamma Natuzza”.
Nata e vissuta a Paravati di Mileto, nel Vibonese, Natuzza Evolo è stata proclamata Serva di Dio nel 2019 ed è attualmente in corso la causa di beatificazione.
Lo spettacolo ha raccontato con intensità e partecipazione una storia di fede e umanità profondamente legata alla Calabria e alla sua identità popolare e spirituale.
Un’opera tra fede, memoria e identità calabrese
L’opera è stata scritta da Andrea Ortis e Ruggero Pegna, rispettivamente anche regista e produttore dello spettacolo, con musiche originali composte da Francesco Perri.
“Fortunata di Dio” ha ricevuto il patrocinio e la collaborazione della Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime di Paravati, fondata proprio da mamma Natuzza.
Andrea Ortis ha guidato il racconto scenico con grande intensità interpretativa, accompagnando il pubblico dentro una narrazione carica di emozione, spiritualità e memoria collettiva.
La prova intensa di Annalisa Insardà nei panni di Natuzza
Particolarmente apprezzata l’interpretazione di Annalisa Insardà, attrice di origine calabrese che ha vestito i panni di Natuzza Evolo.
La sua interpretazione ha restituito sul palco la figura della donna umile e analfabeta alla quale nel corso degli anni sono stati attribuiti fenomeni mistici straordinari, tra cui stigmate, bilocazioni, emografie e dialoghi spirituali.
Secondo il racconto scenico, la vita di mamma Natuzza si intreccia con testimonianze di guarigioni inspiegabili e presunti incontri con la Madonna, Gesù, santi e anime dell’aldilà.
Accanto a lei si sono distinti anche gli altri interpreti del cast, tra cui da gipeto nel ruolo del Cardinale, Leonardo Mazzarotto nei panni di Don Marco, Federica Zazzaretta e Michele Radice, insieme al giovane Luca Attadia.
Musica dal vivo e scenografie immersive
Uno degli elementi più apprezzati della rappresentazione è stata la componente musicale eseguita interamente dal vivo.
Al pianoforte lo stesso compositore Francesco Perri, accompagnato da Pierpaolo Greco al violoncello, Stefano De Marco alle chitarre, Michele Potenza alle percussioni ed Enza Cristofaro alla voce.
Le scenografie mobili firmate da Lele Moreschi e realizzate da Filippo Iezzi hanno trasformato continuamente lo spazio scenico, accompagnando il pubblico nelle diverse ambientazioni della storia.
A completare l’impatto visivo dello spettacolo il light e visual design curato da Virginio Levrio.
Lo spettacolo diventerà anche una produzione televisiva
“Fortunata di Dio” è destinato a proseguire il proprio percorso anche fuori dal teatro.
L’opera diventerà infatti una produzione televisiva, con riprese e post produzione affidate ad Antonio Redavide.
Particolarmente emozionato il produttore Ruggero Pegna, legato personalmente a Natuzza Evolo, alle cui preghiere attribuisce la propria guarigione da una leucemia fulminante.
Soddisfatto anche Andrea Ortis, che ha sottolineato il messaggio profondo dell’opera.
“La società moderna ha sostituito il credere con il dimostrare e la bellezza dell’amore incondizionato con il bisogno della prova. Natuzza in questo non è solo moderna, ma a suo modo rivoluzionaria: una rivoluzione fatta di silenzio, ascolto e maternità”, ha dichiarato il regista.