Il porto di Gioia Tauro consolida il proprio ruolo di infrastruttura strategica per la logistica nazionale e mediterranea. È stato infatti avviato il confronto istituzionale per la definizione di un progetto finalizzato all’attivazione di un collegamento ferroviario diretto tra Abruzzo e Calabria, con l’obiettivo di rafforzare l’integrazione tra trasporto marittimo e trasporto su ferro.

Il tema è stato al centro di un tavolo che si è svolto all’Interporto d’Abruzzo di Manoppello, in provincia di Pescara, tra il presidente dell’Autorità di sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, Paolo Piacenza, accompagnato dai tecnici dell’Autorità, l’amministratore delegato dell’infrastruttura abruzzese, Mosè Renzi, e un gruppo di esperti del settore della logistica e dell’intermodalità.

Gioia Tauro porta d’accesso ai mercati globali

Il nuovo collegamento consentirebbe di instradare la produzione manifatturiera abruzzese verso lo scalo calabrese e, allo stesso tempo, di favorire l’arrivo di materie prime e semilavorati destinati alle imprese. Una direttrice che rafforzerebbe il ruolo di Gioia Tauro come hub logistico intermodale di riferimento per il Centro-Sud d’Italia nel Mediterraneo.

Lo scalo calabrese, già principale porto italiano di transhipment, si conferma così una piattaforma capace di connettere il sistema produttivo meridionale alle grandi rotte del commercio mondiale. Le banchine di ultima generazione, insieme al potenziamento della rete ferroviaria retroportuale, permettono infatti di offrire alle imprese collegamenti più rapidi verso i mercati internazionali lungo l’asse Est-Ovest.

Intermodalità ferroviaria e sviluppo del Mezzogiorno

Il progetto Abruzzo-Calabria si inserisce in un percorso più ampio di sviluppo dell’intermodalità ferroviaria-marittima dello scalo gioiese. Nel 2025 erano già stati avviati due collegamenti giornalieri con l’Interporto di Nola e con l’Interporto di Bologna, ai quali si è aggiunta la recente attivazione della tratta ferroviaria tra Bari e Gioia Tauro.

La nuova connessione con Manoppello rappresenterebbe quindi un ulteriore tassello nella costruzione di una rete logistica sempre più integrata, in grado di ridurre i tempi di transito, migliorare la competitività dell’export italiano e valorizzare la posizione della Calabria nel cuore del Mediterraneo.

Piacenza: «Gioia Tauro piattaforma logistica integrata»

«Questo incontro rappresenta un passo fondamentale per il sistema logistico nazionale», ha dichiarato il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Paolo Piacenza. Il percorso avviato per il collegamento ferroviario diretto tra Abruzzo e Calabria, ha spiegato, conferma la posizione strategica di Gioia Tauro quale hub intermodale di riferimento per l’intero Mezzogiorno.

Per Piacenza, lo scalo calabrese «non è più solo un punto di transito per il transhipment marittimo», ma si afferma come una vera e propria piattaforma logistica integrata e come la principale porta d’accesso dell’Italia nel mercato globale. Un’infrastruttura capace di offrire alle imprese del Centro-Sud una connettività rapida, efficiente e sostenibile con le principali rotte oceaniche.

L’Abruzzo guarda al porto calabrese

Soddisfazione è stata espressa anche dall’amministratore delegato dell’Interporto d’Abruzzo, Mosè Renzi, che ha ringraziato Piacenza per la visita e per l’attenzione rivolta al sistema produttivo abruzzese.

«Quando il più importante porto del Mediterraneo riconosce il valore delle nostre imprese, delle competenze, dell’infrastruttura e dell’intero ecosistema economico del territorio, è un segnale di fiducia», ha affermato Renzi. Un segnale che, secondo l’amministratore delegato, rafforza la competitività dell’Abruzzo e apre nuove opportunità di crescita per l’intero comparto produttivo.

La Calabria, attraverso Gioia Tauro, si conferma così snodo decisivo per la logistica del Mezzogiorno e per la proiezione internazionale delle imprese italiane.