Si è conclusa l’autopsia sul corpo di Antonio Perrotta, il 34enne addetto alla sicurezza morto dopo essere stato aggredito all’esterno di una discoteca a Sangineto, nel Cosentino.

Dagli accertamenti eseguiti sul corpo, secondo quanto si è appreso, è emersa la presenza di un vasto trauma cranico. Saranno però necessari ulteriori esami per stabilire con maggiore precisione l’entità delle lesioni e soprattutto accertare l’eventuale correlazione tra i traumi riportati e il decesso del 34enne.

L’autopsia è stata eseguita nella mattinata di oggi all’ospedale di Cosenza, su disposizione della Procura della Repubblica di Paola, che coordina le indagini sulla morte di Perrotta.

L’incarico per gli accertamenti medico-legali è stato conferito all’équipe di Medicina legale dell’Azienda ospedaliera universitaria di Catanzaro, diretta da Isabella Aquila.

Gli esiti degli ulteriori esami saranno dunque determinanti per chiarire le cause della morte e ricostruire con maggiore precisione la dinamica dell’aggressione avvenuta all’esterno del locale di Sangineto.