La Provincia di Cosenza avvia lo Sportello Linguistico di Lingua Occitana, un’iniziativa dedicata alla salvaguardia e valorizzazione di una delle minoranze storiche presenti sul territorio. Il progetto è finanziato nell’ambito della normativa nazionale sulla tutela delle minoranze linguistiche e rappresenta un passo concreto nella difesa del patrimonio culturale locale. Il territorio cosentino, infatti, si distingue per la presenza di due comunità linguistiche storiche, quella arbëreshe e quella occitana, quest’ultima meno numerosa ma di straordinario valore storico e culturale.

Un progetto per promuovere lingua e comunità locali
L’iniziativa, sostenuta con un finanziamento di oltre 27 mila euro per l’annualità 2024, prevede l’attivazione di uno sportello dedicato alla comunità occitana. L’obiettivo è promuovere l’uso della lingua, sostenere attività culturali e offrire servizi alla cittadinanza. Per la gestione, la Provincia si affiderà all’Associazione Minerva Aps, scelta per le competenze specifiche nel settore. Il progetto si inserisce anche tra le azioni volte a contrastare lo spopolamento dei piccoli borghi, rafforzando il legame tra identità e territorio.

Faragalli rilancia il valore della cultura nei territori
«Lo sportello linguistico rappresenta un presidio culturale, uno spazio di memoria e di futuro», ha dichiarato il presidente della Provincia di Cosenza, Biagio Faragalli, sottolineando l’importanza di investire nella cultura per creare opportunità e rafforzare il senso di appartenenza. Il presidente ha inoltre evidenziato il lavoro svolto dagli uffici provinciali e la collaborazione con l’Associazione Minerva per la realizzazione del progetto.

La comunità occitana tra storia e integrazione
La presenza occitana nel Cosentino affonda le sue radici nelle migrazioni di comunità valdesi tra Medioevo ed età moderna. Una storia che ha contribuito a costruire un modello di integrazione capace di conservare lingua e tradizioni, arricchendo nel tempo il tessuto culturale del territorio. Con questa iniziativa, la Provincia conferma il proprio impegno nella valorizzazione delle diversità culturali come leva di sviluppo e inclusione.