Dalla lunga gavetta nella scena trap e urban fino al Festival di Sanremo, passando per i social, le collaborazioni e i grandi palchi. Samurai Jay, nome d’arte di Gennaro Amatore, sarà tra i protagonisti della sessantunesima edizione di Settembre Rendese.

L’artista si esibirà il 27 settembre, a partire dalle 21.30, in piazza Kennedy a Rende, portando sul palco uno dei progetti musicali più riconoscibili della nuova generazione urban italiana. La tappa rendese arriva dopo un’estate particolarmente intensa e dopo il successo registrato ad agosto a Trebisacce.

Samurai Jay, una crescita costruita passo dopo passo

Classe 1998 e originario di Mugnano di Napoli, Samurai Jay ha iniziato il proprio percorso musicale partendo dalla scena rap e trap. Il primo passaggio importante arriva nel 2018 con “Promessa III”, seguito negli anni successivi da singoli e collaborazioni che ne hanno consolidato progressivamente la presenza nel panorama urban nazionale.

Nel 2019 arriva una prima svolta con brani come “A casa mia – remix”, “Male” e “Sorry Mama”. Nello stesso periodo si esibisce anche allo Stadio San Paolo in occasione delle Universiadi, segnando uno dei primi passaggi dai circuiti più strettamente urban ai grandi eventi.

“Halo”, il successo nato sui social

La vera esplosione arriva con “Halo”, pubblicato nel 2025 insieme a Vito Salamanca. Il brano conquista rapidamente TikTok e le piattaforme di streaming, diventando uno dei fenomeni musicali dell’estate.

Il pezzo raggiunge il terzo posto nella Top 50 Italia di Spotify e la Viral Global, superando decine di milioni di ascolti e trasformandosi in un vero inno generazionale per una parte del pubblico più giovane.

Un successo nato anche dalla forza dei social, che ha permesso alla musica di Samurai Jay di raggiungere una platea molto più ampia rispetto ai tradizionali confini della scena trap.

Sanremo 2026 con “Ossessione”

Il 2026 segna definitivamente il salto su uno dei palcoscenici più importanti della musica italiana.

Samurai Jay partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo con “Ossessione”, brano costruito su sonorità latino-caraibiche e incentrato sulla musica come motore della propria vita.

L’esperienza all’Ariston rafforza ulteriormente la sua popolarità, portandolo a contatto con un pubblico ancora più trasversale e consolidando una formula musicale che mette insieme rap, urban, pop e contaminazioni latine.

Il nuovo album “Amatore”

Dopo Sanremo arriva anche il nuovo progetto discografico, “Amatore”, pubblicato nel maggio 2026.

Il disco, che porta significativamente il cognome dell’artista, ha ottenuto il disco d’oro, confermando il momento di forte crescita vissuto da Samurai Jay.

Un lavoro nel quale l’artista amplia ulteriormente il proprio linguaggio musicale e affianca alla dimensione urban una scrittura più personale, mantenendo però quella componente immediata e ritmica che ne ha favorito il successo presso il pubblico più giovane.

Samurai Jay abbraccia il suo pubblico
Samurai Jay abbraccia il suo pubblico a Trebisacce

Il ritorno in Calabria dopo Trebisacce

La presenza a Rende rappresenta anche un nuovo appuntamento con il pubblico calabrese.

Dopo il grande successo ottenuto ad agosto a Trebisacce, Samurai Jay tornerà dunque in regione per una delle date più attese della sessantunesima edizione di Settembre Rendese.

L’appuntamento è fissato per il 27 settembre alle 21.30 in piazza Kennedy, con un live che si annuncia fortemente orientato alle nuove generazioni ma capace di intercettare anche il pubblico che lo ha conosciuto attraverso Sanremo e i grandi successi radiofonici.

Settembre Rendese parla a tutte le generazioni

La scelta di Samurai Jay conferma la volontà di Settembre Rendese di mantenere una programmazione capace di rivolgersi a pubblici differenti.

Accanto a nomi già affermati della musica italiana, l’ingresso di uno degli artisti più seguiti della nuova scena urban consente alla manifestazione di avvicinarsi ulteriormente ai linguaggi e ai gusti delle generazioni più giovani.

Il concerto di piazza Kennedy diventa così non soltanto un appuntamento musicale, ma anche uno dei momenti simbolici di una sessantunesima edizione che continua a puntare sulla contaminazione tra generi, pubblici e generazioni.