Il mezzo sequestrato
Il mezzo sequestrato

Nei giorni scorsi il Nucleo Carabinieri Forestali di Scalea, in collaborazione con la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Scalea, ha deferito all’Autorità giudiziaria quattro persone per gestione illecita di rifiuti. L’attività rientra nell’ambito dei controlli a tutela dell’ambiente e del demanio costiero.

Il controllo nell’area dell’Arenile

L’intervento è scattato in località Arenile di Scalea, all’interno di un’area demaniale compresa in un complesso turistico. Qui i militari hanno accertato la presenza di un automezzo adibito ad autospurgo, di proprietà di una società, impegnato nello sversamento di reflui urbani domestici di natura fognaria.

La modalità di smaltimento contestata

Secondo quanto ricostruito, i reflui provenienti dalla vasca di accumulo della struttura turistica venivano immessi in una vasca comunale dotata di pompe di sollevamento, per poi confluire nella rete fognaria e raggiungere direttamente il depuratore comunale. Un’operazione che, pur in presenza di un’autorizzazione allo scarico della struttura ricettiva, non è stata ritenuta riconducibile a una gestione ordinaria e autorizzata degli scarichi.

L’assenza dei titoli abilitativi

Gli accertamenti hanno evidenziato che si trattava invece di un’attività di movimentazione e gestione di rifiuti liquidi fognari effettuata mediante mezzo mobile, in assenza di un idoneo titolo abilitativo e al di fuori delle procedure previste dalla normativa ambientale vigente. Da qui la contestazione del reato di gestione illecita di rifiuti.

Sequestri e provvedimenti immediati

A seguito delle irregolarità riscontrate, è stato disposto il sequestro dell’automezzo autospurgo utilizzato per le operazioni di trasbordo. Contestualmente, per ragioni di sicurezza e in applicazione delle norme vigenti, è stato ritirato il titolo di guida del conducente del mezzo.

Le persone deferite all’Autorità giudiziaria

Sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Paola tre operai presenti al momento del controllo e l’amministratore della ditta proprietaria dell’automezzo che ha effettuato i lavori. Le posizioni dei soggetti coinvolti sono ora al vaglio dell’Autorità giudiziaria.

Tutela ambientale e controlli sul territorio

L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine sul rispetto delle norme ambientali, in particolare nelle aree costiere e demaniali. I controlli proseguiranno per prevenire e contrastare condotte che possano arrecare danno all’ambiente e alla collettività, assicurando una gestione corretta e trasparente dei rifiuti.