Falerna, il sindaco denuncia la campagna social contro il mare e la Bandiera Blu 2026
Francesco Stella presenta una querela alla Procura di Lamezia Terme e chiede la rimozione dei contenuti ritenuti denigratori: «Difendiamo l’immagine del territorio e la sua economia turistica»
Il sindaco di Falerna, Francesco Stella, ha depositato una denuncia-querela alla Procura della Repubblica di Lamezia Terme dopo la diffusione sui social network di contenuti ritenuti lesivi dell’immagine del Comune e del suo litorale.
Secondo quanto comunicato dal primo cittadino, l’iniziativa nasce dalla volontà di tutelare non soltanto la reputazione dell’amministrazione, ma anche l’economia turistica locale, dopo settimane di polemiche esplose in seguito all’assegnazione della Bandiera Blu 2026.
Le contestazioni dopo il riconoscimento
La vicenda, secondo la ricostruzione fornita da Stella, avrebbe avuto inizio subito dopo la consegna a Roma del riconoscimento attribuito dalla Fee.
Da quel momento sui social sarebbero comparsi post, commenti e fotografie che, a giudizio del sindaco, avrebbero rappresentato in maniera distorta o non veritiera le condizioni del mare di Falerna, accompagnando le immagini con accuse rivolte anche all’amministrazione comunale.
Stella parla di una campagna particolarmente aggressiva, alimentata in alcuni casi anche da utenti residenti nei territori vicini, che avrebbe potuto ripercuotersi negativamente sulle attività ricettive e sull’intero comparto turistico.
Il Comune richiama i controlli di Arpacal
L’amministrazione comunale ha scelto di rispondere richiamando i dati relativi alla qualità delle acque.
Il sindaco evidenzia come la balneabilità della costa venga verificata attraverso i controlli periodici effettuati da Arpacal e sostiene che le condizioni del mare non possano essere valutate sulla base di singole fotografie o considerazioni diffuse in rete.
Anche in occasione di episodi di fioritura algale verificatisi durante l’estate, il Comune riferisce che i controlli eseguiti dai laboratori dell’agenzia avrebbero confermato la balneabilità del tratto costiero interessato.
La richiesta di rimozione dei contenuti
Contestualmente alla denuncia, Stella ha chiesto all’autorità giudiziaria l’adozione di un provvedimento urgente finalizzato all’oscuramento e alla rimozione dei contenuti che l’amministrazione considera denigratori o basati su informazioni false.
L’obiettivo dichiarato è impedire che la diffusione di tali materiali possa continuare a produrre effetti sull’immagine della località e sulle attività economiche legate alla stagione turistica.
Ora la valutazione della magistratura
Con il deposito della querela, la vicenda passa adesso all’esame dell’autorità giudiziaria, che dovrà valutare la sussistenza di eventuali responsabilità e la fondatezza delle richieste avanzate.
Le contestazioni formulate dal sindaco rappresentano, allo stato, la posizione dell’amministrazione comunale e dovranno essere accertate nelle sedi competenti.