Assalti ai bancomat si fermano in Calabria: nessun colpo nella settimana appena trascorsa
Dopo settimane di furti esplosivi tra Cosentino e Catanzarese, il fermo di un sospetto da parte dei Carabinieri di Rogliano spezza l’ondata criminale
Nella settimana appena trascorsa non sono stati registrati nuovi assalti ai bancomat in Calabria, segnando una battuta d’arresto significativa rispetto a una preoccupante serie di colpi che avevano interessato soprattutto le province di Cosenza e Catanzaro nelle ultime settimane. Il dato positivo arriva dopo un’azione investigativa dei Carabinieri della Compagnia di Rogliano, che ha portato al fermo di un uomo ritenuto coinvolto in uno degli assalti più recenti alla filiale di una banca locale.
La scia di assalti con esplosivo
Negli ultimi mesi, una banda specializzata nel furto di sportelli automatici aveva messo a segno numerosi colpi in varie zone della regione. Gli episodi più rilevanti si sono verificati nel Cosentino, tra cui l’esplosione di un bancomat a Santo Stefano di Rogliano, dove i malviventi avevano utilizzato la cosiddetta tecnica della “marmotta” per far saltare lo sportello e accedere ai contanti. Episodi analoghi erano stati segnalati anche a Camigliatello Silano, così come in alcuni comuni del Catanzarese, alimentando un clima di allarme tra residenti, operatori commerciali e istituti di credito.
Il fermo dei Carabinieri di Rogliano
Il punto di svolta della recente ondata criminale è arrivato con l’operazione dei Carabinieri che ha portato al fermo di un uomo ritenuto uno dei presunti autori dell’assalto al bancomat di Santo Stefano di Rogliano. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Cosenza e condotta dai militari del comando provinciale e della Compagnia di Rogliano, ha raccolto gravi indizi di colpevolezza nei confronti del sospetto, indagato per concorso in furto pluriaggravato in relazione al raid esplosivo.
Nessun nuovo colpo, comunità più tranquilla
Dall’arresto non si sono registrate nuove azioni criminali simili nella settimana trascorsa. La sospensione degli assalti suggerisce che l’attività investigativa abbia colpito nel segno almeno temporaneamente, dissuadendo la banda o frammentando l’organizzazione responsabile dei furti. I cittadini e gli esercenti delle aree maggiormente colpite hanno vissuto giorni di maggiore tranquillità, dopo un periodo in cui i boati delle esplosioni e i danni agli sportelli avevano suscitato forte preoccupazione.
Le indagini e il futuro
Nonostante la pausa negli assalti, le indagini proseguono per chiarire l’intera rete criminale alle spalle dei colpi. Gli investigatori stanno cercando di accertare eventuali collegamenti tra i vari episodi verificatisi in diverse province calabresi e, se presenti, individuare altri complici della banda. La speranza delle forze dell’ordine è che l’azione sinergica e coordinata possa portare a ulteriori sviluppi e contribuire a mantenere sotto controllo il fenomeno.
La settimana senza nuovi assalti ai bancomat rappresenta quindi un segnale incoraggiante per la sicurezza del territorio, frutto dell’efficacia delle operazioni investigative e del contrasto al crimine organizzato targato ‘ndrangheta e microcriminalità. Continuare su questa linea potrebbe contribuire a ridurre sensibilmente gli episodi di furto con esplosivo, restituendo maggiore fiducia alle comunità colpite.