Due piantagioni di marijuana tra Cutro e Papanice, sequestrate 128 piante
L’operazione della Guardia di Finanza ha permesso di individuare coltivazioni dotate di un sistema automatico di irrigazione. Il valore potenziale dello stupefacente è stimato in oltre 500mila euro
I finanzieri del Comando provinciale di Crotone, nell’ambito di una mirata attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti avviata su impulso della Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio, hanno monitorato nei giorni scorsi alcune aree agricole della provincia.
L’obiettivo era verificare l’eventuale presenza di coltivazioni illecite di marijuana, attraverso controlli effettuati sia da terra sia dall’alto.
Le piantagioni individuate tra Cutro e Papanice
Grazie anche al supporto del Reparto operativo aeronavale di Vibo Valentia e all’impiego di un elicottero della Sezione aerea di Lamezia Terme, le Fiamme Gialle hanno individuato due coltivazioni di cannabis sativa nel territorio compreso tra Cutro e Papanice.
Le piantagioni erano state realizzate su due fondi agricoli in evidente stato di abbandono.
Sequestrate 128 piante
L’azione congiunta via terra e via aerea ha consentito di rinvenire complessivamente 128 piante di marijuana, tutte in avanzato stato di fioritura e ormai prossime alla raccolta.
Nel corso delle perquisizioni, i militari del Nucleo di Polizia economico-finanziaria hanno sequestrato anche tutta l’attrezzatura utilizzata per garantire il sostentamento delle coltivazioni.
Irrigazione completamente automatizzata
Tra il materiale rinvenuto figurano un timer temporizzatore, alcune elettrovalvole e numerosi tubi per la distribuzione dell’acqua.
Grazie a questa strumentazione, il sistema di irrigazione delle due piantagioni era stato reso completamente automatico. In questo modo, le operazioni di annaffiatura potevano essere eseguite senza la presenza fisica dei responsabili.
Un potenziale guadagno illecito superiore a 500mila euro
Secondo le stime, la marijuana ricavata dalle piante sequestrate avrebbe potuto generare sul mercato illecito un profitto superiore a 500mila euro.
L’operazione rappresenta quindi un duro colpo alle attività criminali che utilizzano il territorio crotonese per la coltivazione e la produzione di sostanze stupefacenti. Proseguono gli accertamenti per individuare i responsabili delle piantagioni.