L'assessore Pasqualina Straface
L'assessore Pasqualina Straface

Arriva il via libera definitivo al Piano formativo territoriale della Regione Calabria per accompagnare l’attuazione della Riforma della Disabilità.

Il Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha approvato il programma regionale e disposto il trasferimento di 542.716,56 euro.

Le risorse, previste nell’ambito del Decreto legislativo 62 del 2024 e del relativo regolamento attuativo, serviranno a finanziare un percorso di formazione diffuso su tutto il territorio calabrese e rivolto agli operatori che, a diverso titolo, saranno coinvolti nell’applicazione della riforma.

Formazione in tutti gli Ambiti Territoriali Sociali

Il Piano interesserà in maniera capillare gli Ambiti Territoriali Sociali della Calabria e partirà nel terzo trimestre del 2026, per concludersi entro giugno 2027.

Sono previsti corsi, laboratori applicativi, webinar ed eventi formativi rivolti a una platea molto ampia.

Saranno coinvolti il personale del Servizio sanitario regionale, dei Comuni e degli Ambiti territoriali, insieme a Inps, Inail, Collocamento mirato, istituzioni scolastiche, Università, Ordini professionali, Terzo Settore e associazioni dei familiari.

Al centro il Progetto di Vita

I contenuti della formazione saranno dedicati alla valutazione di base e multidimensionale, all’elaborazione del Progetto di Vita e al relativo Budget di progetto.

Particolare attenzione sarà riservata ai principi di autodeterminazione, accessibilità e accomodamento ragionevole.

L’obiettivo è costruire competenze capaci di tradurre la riforma in interventi concreti, partendo dai desideri, dalle aspettative e dalle preferenze della persona con disabilità.

In arrivo un avviso pubblico

Per dare attuazione al Piano, la Regione pubblicherà a breve un avviso pubblico destinato all’acquisizione di un servizio specialistico di formazione, assistenza organizzativa e supporto metodologico.

Nella realizzazione delle attività saranno coinvolti Enti del Terzo Settore con esperienza documentata, selezionati attraverso una procedura pubblica.

La Regione punta così a costruire una rete formativa in grado di accompagnare in maniera uniforme l’applicazione delle nuove disposizioni sul territorio.

Straface: «Superare un assistenzialismo freddo»

L’assessore regionale al Welfare e all’Inclusione Sociale, Pasqualina Straface, sottolinea il valore del provvedimento.

«Questo non è un semplice passaggio amministrativo o una formalità contabile, è un atto di civiltà e di attenzione verso chi per troppo tempo è rimasto invisibile», afferma.

Secondo Straface, le nuove risorse permetteranno di costruire competenze reali attorno al Progetto di Vita, inteso come strumento capace di superare una visione puramente assistenziale e di mettere al centro dignità, autonomia e futuro delle persone con disabilità.

«Servono professionisti capaci di ascoltare»

L’assessore evidenzia inoltre il giudizio positivo espresso dal Dipartimento ministeriale sul Piano calabrese.

La Regione, spiega, intende recepire le raccomandazioni ricevute e ampliare il più possibile la partecipazione ai laboratori applicativi, valorizzando la nuova impostazione del Progetto di Vita in coerenza con le linee guida nazionali.

«Vogliamo formare professionisti capaci di ascoltare e di accompagnare le persone con competenza e, soprattutto, con l’empatia necessaria», aggiunge Straface.

Il ruolo del Terzo Settore

Un passaggio centrale sarà rappresentato dalla collaborazione con il Terzo Settore.

«L’alleanza con il Terzo settore, che selezioneremo con evidenza pubblica, sarà il motore di questo cambiamento culturale», sottolinea l’assessore, ringraziando anche gli uffici del Dipartimento Welfare per il lavoro svolto.

Con l’acquisizione delle risorse, la Regione potrà ora avviare le procedure per individuare i soggetti attuatori e far partire le attività didattiche in tutta la Calabria, con l’obiettivo di rendere concreta una riforma che punta a costruire percorsi personalizzati e maggiormente inclusivi.