Un’inchiesta della magistratura di Perugia scuote anche la Calabria. Un uomo originario della provincia di Cosenza è finito al centro di un’indagine per truffa, estorsione e violenza sessuale, accuse gravissime legate alla gestione di un presunto gruppo organizzato, descritto dagli inquirenti come una sorta di setta.

Secondo quanto emerso, l’uomo avrebbe esercitato un forte controllo psicologico sulle persone coinvolte, sfruttando la propria posizione per ottenere denaro e prestazioni, anche attraverso dinamiche coercitive.

Il presunto sistema e il controllo sui seguaci

Al centro dell’indagine ci sarebbe un sistema strutturato, basato su condizionamento mentale e pressione psicologica, attraverso il quale le vittime sarebbero state indotte a fidarsi e a sottostare alle richieste del presunto “maestro”.

Gli inquirenti stanno ricostruendo i rapporti interni al gruppo e le modalità con cui sarebbero state perpetrate le condotte contestate, che includono anche presunti episodi di violenza.

Collegamenti con la Calabria e sviluppi dell’indagine

La vicenda ha inevitabili riflessi anche in Calabria, da cui proviene l’uomo coinvolto. L’inchiesta è ancora in corso e servirà a chiarire nel dettaglio le responsabilità e la reale portata dei fatti.

Al momento, restano al vaglio degli investigatori ulteriori elementi utili a ricostruire il quadro complessivo. Le accuse, particolarmente gravi, dovranno ora trovare conferma nel corso del procedimento giudiziario, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.