Mendicino guarda all’area urbana: “Un unico biglietto per Cosenza, Rende e Castrolibero”
La proposta dell’amministrazione punta all’integrazione tariffaria tra i diversi servizi di trasporto, con un unico titolo di viaggio per semplificare gli spostamenti quotidiani di studenti e lavoratori nell’area urbana cosentina
Lunedì scorso, attraverso un comunicato congiunto dei Comuni di Cerisano, Castrolibero e Marano Principato, avevamo raccontato la volontà di intervenire sul potenziamento della Linea 369, considerata un collegamento strategico tra la fascia collinare e Cosenza.
Un percorso condiviso che punta a migliorare concretamente il trasporto pubblico e a rafforzare i collegamenti tra i comuni dell’area e il capoluogo.
La proposta di Mendicino
Ora arriva un’altra proposta, questa volta da Mendicino, che affronta il tema da un punto di vista diverso ma altrettanto importante: non tanto il potenziamento della viabilità, quanto l’integrazione dei servizi e dei titoli di viaggio.
L’amministrazione comunale di Mendicino propone infatti un unico biglietto per potersi spostare verso Cosenza, Rende e Castrolibero, senza dover sostenere il costo di titoli di viaggio separati.
Una questione apparentemente tecnica, ma che nella vita quotidiana può fare una grande differenza soprattutto per studenti e lavoratori pendolari.
Richiesta formale ad Amaco e Preite
Oggi, infatti, per raggiungere Cosenza e proseguire successivamente sulla rete urbana può essere necessario utilizzare servizi di trasporto differenti e acquistare titoli di viaggio distinti. Un sistema che può tradursi in maggiori costi e in una maggiore complessità per chi ogni giorno utilizza il trasporto pubblico.
Da qui la richiesta formale inviata dall’amministrazione di Mendicino ad Amaco S.p.A. e Autolinee Preite, con il coinvolgimento, per conoscenza, del Dipartimento Trasporti della Regione Calabria.
Trasporto pubblico più accessibile
L’obiettivo è arrivare a una maggiore integrazione del sistema, rendendo il trasporto pubblico più semplice, accessibile e conveniente.
E il punto, forse, è proprio questo: mentre da una parte i Comuni lavorano per migliorare e potenziare i collegamenti, dall’altra emerge la necessità di rendere più facile anche l’utilizzo di quei collegamenti.
Il tema del trasporto pubblico nell’area cosentina, dunque, sembra muoversi su più fronti. La Linea 369 rappresenta una prima direttrice di intervento, con l’obiettivo di rafforzare il collegamento tra la fascia collinare e Cosenza; la proposta di Mendicino introduce invece una riflessione sull’integrazione tariffaria e sulla possibilità di costruire un sistema nel quale il cittadino non debba ragionare per singole aziende o singole linee, ma possa muoversi all’interno di un territorio sempre più interconnesso con un unico titolo di viaggio.
Una questione tecnica ma con ricadute molto concrete.
Perché rendere il trasporto pubblico più competitivo rispetto all’utilizzo dell’auto privata significa anche intervenire sui costi, sulla semplicità degli spostamenti e sulla possibilità per studenti e lavoratori di muoversi quotidianamente tra i diversi comuni dell’area urbana.