Peperoncino di Calabria IGP, riconoscimento storico: il simbolo della tradizione conquista l’Europa
Il marchio IGP garantisce infatti la tutela della denominazione, contrasta le imitazioni, certifica l’origine del prodotto e rafforza la competitività delle aziende calabresi sui mercati nazionali e internazionali
Il peperoncino non è soltanto uno degli ingredienti più rappresentativi della cucina calabrese. È un simbolo identitario, un tratto distintivo della cultura popolare e un patrimonio agricolo che oggi ottiene il massimo riconoscimento europeo. Con l’iscrizione ufficiale nel Registro delle Indicazioni Geografiche Protette (IGP), il Peperoncino di Calabria entra a pieno titolo tra le eccellenze agroalimentari tutelate dall’Unione Europea, chiudendo un percorso iniziato nel 2022 e costruito attraverso il lavoro condiviso di istituzioni, produttori e Consorzio di tutela.
Il riconoscimento, sancito con il regolamento di esecuzione della Commissione europea, rappresenta un punto di svolta per l’intera filiera. Il marchio IGP garantisce infatti la tutela della denominazione, contrasta le imitazioni, certifica l’origine del prodotto e rafforza la competitività delle aziende calabresi sui mercati nazionali e internazionali.
L’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, ha definito il risultato «un traguardo storico per la Calabria», sottolineando come il riconoscimento rappresenti «un passaggio strategico per la tutela del peperoncino calabrese dalle imitazioni e dagli utilizzi impropri della denominazione», offrendo nuove opportunità di crescita alle imprese agricole e maggiori garanzie ai consumatori. Per Gallo, il peperoncino «racconta storia, tradizioni, saperi contadini e appartenenza» ed è uno dei simboli più autentici dell’identità regionale.
Un riconoscimento che arriva al termine di un iter tecnico lungo e articolato, durante il quale è stato dimostrato il profondo legame tra il prodotto e il territorio calabrese sotto il profilo storico, geografico, agronomico ed economico. Un percorso che ha coinvolto il Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria, il Ministero dell’Agricoltura, il Consorzio del Peperoncino di Calabria e l’intera filiera produttiva.
Nel frattempo, il comparto guarda già al futuro. Proprio ieri, al Castello di Serragiumenta, produttori, istituzioni ed esperti hanno celebrato il riconoscimento con una manifestazione dedicata alle prospettive della filiera. Al centro del confronto la necessità di rafforzare la tracciabilità, aumentare le aziende aderenti al disciplinare, contrastare le contraffazioni e consolidare la presenza del peperoncino calabrese sui mercati esteri, con particolare attenzione a Nord America, Germania, Francia, Svizzera e ai mercati asiatici.
L’Indicazione Geografica Protetta rappresenta dunque molto più di un marchio di qualità. Per la Calabria costituisce uno strumento di valorizzazione economica, culturale e territoriale, capace di trasformare un prodotto profondamente radicato nella tradizione in un ambasciatore del Made in Calabria nel mondo. Un risultato destinato a rafforzare l’immagine della regione e a sostenere il reddito delle imprese agricole, confermando il ruolo strategico delle produzioni certificate nello sviluppo del sistema agroalimentare calabrese.