Gli strascichi della nuova spaccatura interna al Partito Democratico di Cosenza non sembrano destinati a esaurirsi in poche ore. La nascita della nuova corrente, che vede Francesco Alimena assumere il ruolo di capogruppo in Consiglio comunale, continua infatti a produrre reazioni e a rendere ancora più evidente un dissenso che, evidentemente, covava da tempo.

Una frattura che non sembra essere soltanto organizzativa, ma che affonda le proprie ragioni nelle diverse visioni politiche maturate all’interno del Pd cosentino e nel rapporto con le ultime direttive assunte dal partito.

La replica

A replicare alle dichiarazioni delle ultime ore sono Graziadio, capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Tinto, Trecroci e De Paola, che affidano a una nota congiunta una presa di posizione dai toni particolarmente netti.

«È con grande stupore che abbiamo appreso della creazione di un nuovo gruppo da parte di quattro consiglieri eletti nel Pd».

È proprio sulle motivazioni alla base della scelta dei quattro consiglieri che si concentra la parte più dura della replica. Secondo i firmatari della nota, infatti, le ragioni politiche addotte per giustificare la nascita del nuovo gruppo sarebbero soltanto un pretesto.

«A lasciarci ancora più perplessi sono le motivazioni, palesemente pretestuose e subito smentite dalle dichiarazioni successive: dietro la scissione non ci sono nobili motivazioni politiche, ma solo la brama di un assessorato», sostengono.

Un’accusa pesante, che porta lo scontro su un terreno prettamente politico e che sembra mettere in discussione non soltanto la scelta dei quattro consiglieri, ma anche la natura stessa del dissenso che ha portato alla nascita della nuova componente.

Il ruolo del Presidente del Consiglio

Nel mirino finisce anche Giuseppe Mazzuca, il cui ruolo istituzionale viene chiamato direttamente in causa. I consiglieri firmatari della nota contestano quella che definiscono una progressiva sovrapposizione tra il ruolo di uomo delle istituzioni e quello di esponente pienamente allineato alle dinamiche interne del Pd cosentino.

Il riferimento è soprattutto alla posizione di Mazzuca, presidente del Consiglio comunale, al quale viene contestato di aver abbandonato i panni di uomo delle istituzioni per assoggettarsi in tutto e per tutto alle linee del Pd di Cosenza, senza nessun senso di responsabilità.

Riflessioni che inevitabilmente alzano ulteriormente il livello dello scontro. «È chiaro che, in queste condizioni, non possiamo più sentirci rappresentati da Mazzuca e che il suo ruolo di presidente del Consiglio comunale andrebbe rivisto», affermano ancora i quattro consiglieri, chiarendo però quale sarà la loro posizione sul piano amministrativo.

Il sostegno a Franz Caruso

L’obiettivo dichiarato resta infatti quello di continuare a sostenere l’amministrazione guidata da Franz Caruso e a lavorare nell’interesse della città.

«Noi continueremo a lavorare per l’interesse della città, a sostenere il sindaco Franz Caruso, a difendere i diritti e le ragioni degli ultimi come abbiamo fatto sempre».

Una distinzione, quella tra il sostegno all’amministrazione e il dissenso rispetto alle dinamiche interne al Pd, che diventa centrale nella vicenda. La maggioranza, almeno formalmente, non sembra dunque essere messa in discussione, ma al suo interno si apre una frattura politica che potrebbe avere conseguenze ben più ampie.

Una presa di posizione netta

E il finale della nota lascia intendere che, almeno per il momento, non ci sarà spazio per ulteriori repliche.

«Infine, lo diciamo fin da adesso, non risponderemo più alle provocazioni di chi si pone al di fuori del gruppo del Pd e della linea politica del Pd», concludono.

Una presa di posizione netta, dunque, che prova a fissare i confini di una nuova geografia politica all’interno del centrosinistra cosentino. Ma proprio mentre si cerca di ricomporre lo strappo, la nascita del nuovo gruppo consiliare rende ancora più evidente una divisione che potrebbe non riguardare soltanto gli equilibri del Consiglio comunale.

La partita, infatti, guarda già oltre Palazzo dei Bruzi. Le tensioni interne al Pd di Cosenza arrivano in una fase politica particolarmente delicata e, inevitabilmente, accendono i riflettori sul futuro del centrosinistra in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

Per ora il fronte della maggioranza resta formalmente in piedi. Ma dentro il Partito Democratico la distanza tra le diverse componenti appare sempre più difficile da nascondere.